Software BMS · Trentino-Alto Adige

Software BMS per i ponti in Trentino-Alto Adige

PROPONTI è il software italiano per il censimento, le ispezioni e la Classe di Attenzione dei ponti degli enti del Trentino-Alto Adige, conforme alle Linee Guida Ponti 2022. Una piattaforma cloud unica per gestire l'intero patrimonio infrastrutturale del territorio.

140.000 €
Sotto questa soglia l'ente affida in autonomia
282
Comuni, divisi fra due Province autonome
2024
Dal 1º gennaio la procedura è solo su piattaforma certificata

Preferisci parlarne? 0425 188 55 07

Dimostrazione

Sul territorio

Al servizio dei ponti del Trentino-Alto Adige

Supportiamo i Comuni, gli enti di area vasta e i gestori del Trentino-Alto Adige nella gestione dei ponti: le Province autonome di Bolzano e Trento. Dal censimento (Livello 0) alla classe di attenzione (Livello 2), PROPONTI semplifica gli adempimenti e mette in sicurezza il patrimonio infrastrutturale regionale.

Livello 0

Censimento

Anagrafica e dati strutturali di ogni opera della regione.

Livello 1

Ispezioni

Rilievo di degrado e criticità con report fotografici.

Livello 2

Classe di attenzione

Calcolo automatico per priorizzare gli interventi.

L'acquisto

Come un ente trentino o altoatesino acquista il software

Dal 1º gennaio 2024 una procedura di affidamento si svolge su una piattaforma di approvvigionamento digitale certificata: lo stabilisce l’articolo 25 del Codice dei contratti (D.lgs. 36/2023), che aggiunge la parte utile a chi una piattaforma propria non ce l’ha — si usa quella messa a disposizione da una centrale di committenza, da un soggetto aggregatore o dalla Regione. Per un ente trentino o altoatesino, quindi, la domanda «dove si compra» ha già una risposta scritta.

Qui la domanda «qual è la centrale regionale» non ha risposta, perché la Regione non è il livello che conta: le Province autonome sono due e hanno ciascuna la propria. A Trento l’Agenzia provinciale per gli appalti e contratti è centrale di committenza e soggetto aggregatore, e la piattaforma su cui si svolgono le procedure è Contracta. A Bolzano l’Agenzia per i contratti pubblici — ente strumentale della Provincia con personalità giuridica di diritto pubblico, istituito dall’articolo 27 della legge provinciale 15/2011 — gestisce il SICP, il sistema informativo contratti pubblici, a disposizione delle amministrazioni locali e dei Comuni della Provincia. Sono due percorsi separati, e la prima cosa da stabilire è in quale dei due si sta. Situazione letta il 28 settembre 2026.

Il software BMS di PROPONTI è disponibile sul MePA, il Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione: sotto la soglia dell’articolo 62 è la via più corta, con ordine diretto o trattativa diretta. Non esclude le altre — la stessa fornitura può essere acquistata anche sulla piattaforma della propria Provincia autonoma — e quale convenga dipende da come l’ente è organizzato, non dal prodotto. Come si acquista un software BMS sul MePA

Fino a 140.000 €

In autonomia

Sotto la soglia dell’articolo 62 una stazione appaltante affida forniture e servizi da sé, anche senza qualificazione: affidamento diretto o richiesta di offerta su la piattaforma certificata della propria Provincia autonoma.

Oltre la soglia

La centrale della propria Provincia

Non c’è un soggetto aggregatore regionale a cui rivolgersi: sopra i 140.000 euro dell’articolo 62 si passa dalla centrale della Provincia autonoma competente, o da un’altra stazione appaltante qualificata. L’elenco lo tiene ANAC.

Due Province, due sistemi

Contracta e SICP

Trento e Bolzano hanno agenzie, piattaforme e norme proprie. Un capitolato copiato dall’altra parte del confine provinciale cita riferimenti che lì non valgono.

Gli enti

Due Province autonome, e nessuna provincia ordinaria

Gli enti che in Trentino-Alto Adige possono trovarsi a gestire un’opera sono 282 Comuni e le due Province autonome di Trento e di Bolzano. Non sono province nel senso in cui lo sono altrove: hanno potestà legislativa propria, e su materie come i lavori pubblici questo significa norme diverse fra loro e diverse dal resto d’Italia. L’obbligo di classificare le opere resta però quello nazionale, perché discende dalle Linee Guida e dal Codice della Strada.

Nel software questo si traduce in due esigenze che altrove non si pongono. La prima è che i due territori vanno tenuti separati nei ruoli e nei permessi, perché rispondono a amministrazioni diverse. La seconda riguarda la lingua: in Alto Adige gli atti amministrativi convivono in italiano e in tedesco, e vale la pena chiedersi fin dal capitolato che cosa debba essere bilingue — le schede, i report, l’interfaccia — invece di scoprirlo a fornitura avviata.

Che cosa si vede

La schermata in cui la classe viene fuori

È la schermata del Livello 2: le quattro componenti e la Classe di Attenzione che ne esce. Ambiente dimostrativo, non il patrimonio di un ente.

Livello 2 — calcolo della Classe di Attenzione in PROPONTI

La fascia di avviso non è un difetto dello scatto: segnala che alcuni componenti sono cambiati dopo la consegna dell’ispezione e rimanda al report firmato. È la tracciabilità di cui sopra, vista da dentro.

I dati

Da dove si parte, e dove il dato deve tornare

Anche qui i geoportali sono due: il Portale Geocartografico Trentino per il Trentino e il GeoCatalogo della Provincia di Bolzano per l’Alto Adige, ciascuno con il proprio catalogo e i propri servizi di consultazione. Servono a delimitare il perimetro, e in una regione dove la viabilità di valle è spesso l’unica non è poco. Le opere però non ci sono: una carta mostra il tracciato, non il manufatto che lo tiene su.

L’archivio dovuto resta l’archivio nazionale delle opere pubbliche: non esiste un obbligo regionale di pubblicare sul geoportale i dati dei ponti, e il codice identificativo dell’opera si assegna alla registrazione nell’archivio nazionale. Il geoportale serve a partire, l’AINOP a essere in regola.

Perché tutto questo regga, il dato deve poter uscire: esportazioni in formati aperti e tracciati leggibili da un altro sistema. È quello che la piattaforma garantisce a livello di impianto, e si verifica prima di firmare, non dopo.

Domande

Domande che arrivano dagli uffici tecnici trentini e altoatesini

No, e non è una lacuna: sono due, una per Provincia autonoma. A Trento l’Agenzia provinciale per gli appalti e contratti è centrale di committenza e soggetto aggregatore, e le procedure passano dalla piattaforma Contracta. A Bolzano l’Agenzia per i contratti pubblici, ente strumentale della Provincia istituito dall’articolo 27 della legge provinciale 15/2011, gestisce il Sistema informativo contratti pubblici, a disposizione delle amministrazioni locali e dei Comuni. Sono percorsi separati: la prima cosa da stabilire è in quale dei due si sta.

No. Le Province autonome hanno potestà legislativa propria su materie come i lavori pubblici, e infatti le procedure di affidamento seguono norme provinciali. L’obbligo di censire, ispezionare e classificare le opere d’arte stradali discende però dalle Linee Guida e dal Codice della Strada, quindi vale come altrove: cambia la strada per comprare gli strumenti e i servizi, non che cosa l’ente deve produrre.

In Alto Adige è una domanda da mettere nel capitolato, non da rimandare. Gli atti amministrativi convivono in italiano e in tedesco, quindi vale la pena stabilire prima che cosa debba esserlo: l’interfaccia di chi compila, le schede, i report che escono dal sistema, o tutte e tre. In Trentino la questione non si pone allo stesso modo, ed è una delle ragioni per cui un capitolato copiato dall’altra parte del confine provinciale non funziona.

I dati sono dell’ente, e la domanda da mettere per iscritto prima di firmare è un’altra: in che formato si esportano, e quando. L’esportazione in formati aperti e con tracciati leggibili da un altro sistema deve essere una funzione ordinaria della piattaforma, non un servizio da concordare il giorno in cui il contratto finisce. È la clausola che toglie il vincolo verso qualunque fornitore, compreso chi scrive.

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