Software gallerie

Il software TMS per censimento, ispezioni e classe di attenzione delle gallerie

PROPONTI copre il ciclo di vita delle gallerie stradali con la stessa impostazione con cui gestisce i ponti, ma seguendo la norma che è loro: censimento di Livello 0, schede di difettosità, sei ambiti di rischio, Classe di Attenzione e Indice di Diffusione, scadenze e conferimento dei dati. Tutto in un’unica piattaforma cloud, in linea con le Linee Guida Gallerie adottate con il DM 247.

Patrimonio in sotterraneo

Una piattaforma anche per le gallerie

Le gallerie richiedono lo stesso rigore dei ponti: un’anagrafe digitale, ispezioni periodiche, gestione dei difetti del rivestimento e una classe di rischio aggiornata. PROPONTI raccoglie tutto in un unico sistema, accessibile da ufficio e dal campo.

Ogni galleria diventa una scheda con geometria, impianti, storico delle ispezioni e documentazione, pronta per programmare manutenzione e priorità d’intervento.

Cosa gestisce

Tutto il ciclo di vita della galleria

Anagrafe e Scheda di censimento

Una scheda per ogni galleria con geometria, rivestimento, contesto geologico e idrogeologico, impianti e livello di conoscenza, nella struttura dell'Allegato A. È il Livello 0, e senza quello nessun altro livello si regge.

Ispezioni e schede di difettosità

Fessurazioni, distacchi, infiltrazioni e degrado del rivestimento registrati con foto e riferiti al punto esatto dell'opera, nella forma degli Allegati B e C.

Classe di Attenzione e Indice di Diffusione

Il calcolo della classe per ciascun ambito e della classe complessiva, con la percentuale di sviluppo della galleria interessata dalla classe più alta.

Scadenze, rivalutazioni e storico

Il calendario delle ispezioni tarato sulla classe di ogni opera, le rivalutazioni periodiche e la storia completa di che cosa è cambiato, quando e per mano di chi.

Software gallerie

Gestisci le tue gallerie in un’unica piattaforma

Anagrafe, ispezioni, classe di rischio e scadenze: tutto in cloud, conforme alle Linee Guida.

AnagrafeIspezioniClasse di rischioMonitoraggio
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Come funziona

Come entrano in piattaforma le gallerie dell'ente

  • 01

    Censimento

    Si registrano le gallerie dell’ente con dati, geometria e impianti.

  • 02

    Ispezioni

    Le ispezioni e i difetti del rivestimento vengono caricati nel sistema con foto.

  • 03

    Classificazione

    Il software supporta la valutazione e l’attribuzione della classe di rischio.

  • 04

    Monitoraggio

    Scadenze, allerte e storico tengono sotto controllo lo stato nel tempo.

TMS

Che cosa fa un TMS, e che cosa lo distingue da un BMS

Un Tunnel Management System è l’equivalente per le gallerie di quello che un BMS è per i ponti: l’ambiente dove l’opera ha una scheda, le ispezioni si accumulano nel tempo, la classificazione si ricalcola quando arrivano dati nuovi e le scadenze si programmano da sole. Le Linee Guida lo raccomandano esplicitamente, perché il punto debole della gestione non è quasi mai il rilievo: è che cosa succede ai dati dopo.

Le due piattaforme però non sono la stessa cosa con un’etichetta diversa, e non lo sono perché non lo è la norma. In galleria la classificazione non nasce da quattro componenti di rischio ma da sei ambiti; la scheda di difettosità non è per elemento strutturale ma per tratta; e accanto alla classe c’è un indicatore che sui ponti non esiste, l’Indice di Diffusione. Chi adatta un BMS per ponti alle gallerie si trova a forzare campi che non corrispondono, ed è il primo posto dove un censimento si rompe.

I riferimenti completi — ambito di applicazione, sei livelli di analisi, tabelle delle frequenze e adempimenti — stanno sulla pagina delle Linee Guida Gallerie adottate con il DM 247.

Livelli 0 e 1

La scheda della galleria, concio per concio

La differenza che si sente di più nell’uso quotidiano è questa: una galleria non si descrive come un oggetto solo. Le schede di difettosità dei Livelli 1 seguono lo sviluppo dell’opera, concio per concio — indicativamente venti metri per volta — perché una fessurazione al terzo concio e una identica al ventesimo non dicono la stessa cosa sulla galleria.

Il software è costruito su questa struttura invece di appoggiarcisi sopra. Ogni concio ha la sua riga, i suoi difetti, le sue fotografie e il suo storico; calotta, piedritti, imbocchi e opere di drenaggio si registrano distinti; e quando si guarda l’opera intera si vede dove il degrado si concentra, non solo quanto ce n’è.

Livello 2

Come il software tiene i sei ambiti e l'Indice di Diffusione

La Classe di Attenzione di una galleria non è un numero solo. Si determina separatamente per sei ambiti — strutturale globale e geotecnica, strutturale locale del rivestimento, stradale, geologica, sismica e idraulica — e cinque di questi si combinano fino alla classe complessiva, mentre l’ambito idraulico resta indipendente per le sue specificità.

In piattaforma i sei ambiti sono sei valutazioni distinte che convivono sulla stessa opera, ognuna con i dati che la alimentano. Accanto a ciascuna c’è l’Indice di Diffusione, espresso in percentuale: dice quale porzione dello sviluppo è interessata dalla classe più alta, e serve a distinguere una criticità locale da un problema esteso. È la differenza fra programmare un intervento su una tratta e programmarlo sull’intera galleria.

Scadenze

Il calendario delle ispezioni e la rivalutazione della classe

Le cadenze non le decide il gestore: crescono al crescere della Classe di Attenzione, e cambiano per ciascuno dei quattro tipi di ispezione previsti. Il software le tiene per ogni opera, ricalcola le date quando la classe cambia e avvisa prima della scadenza invece che dopo.

Alla programmazione si aggiunge la rivalutazione periodica della classe: almeno ogni tre anni per le classi Bassa e Medio-Bassa, almeno ogni due per la Medio-Alta, mentre la classe Alta apre la strada alle valutazioni accurate di Livello 4. Sono scadenze che si sovrappongono a quelle delle ispezioni e che, tenute a mano su un foglio di calcolo, sono la prima cosa che si perde.

Che cosa scadeDa che cosa dipendeChe cosa fa il software
Ispezione approfonditaClasse di Attenzione dell’operaData calcolata per galleria, ricalcolata a ogni cambio di classe
Ispezione periodica ordinariaClasse di Attenzione dell’operaCalendario pluriennale con avvisi anticipati
Ispezione straordinariaEvento rilevante — urto, incendio, distaccoApertura fuori programma agganciata all’evento e alla sua data
Rivalutazione della classe2 o 3 anni secondo la classe in essereScadenza propria, distinta da quella delle ispezioni

Le frequenze massime e le tabelle complete stanno nelle Linee Guida Gallerie. Qui interessa come vengono tenute: per opera, non per ente.

Le cadenze delle gallerie sono le loro, e non vanno confuse con quelle dei ponti; la logica con cui una classe diventa un programma di interventi è però la stessa, ed è descritta — sull’esempio dei ponti — in che cosa si fa dopo la Classe di Attenzione.

Adempimenti

I documenti che il gestore deve produrre

Una parte del lavoro dell’ente non è ispezionare: è dimostrare di averlo fatto. Le Linee Guida chiedono al gestore una relazione annuale sullo stato di sicurezza e conservazione entro il 31 marzo, riferita alle Classi di Attenzione al 31 dicembre precedente, con le attività svolte e le modifiche di classificazione intervenute; e, per ogni galleria, un Documento integrativo del Piano di Manutenzione calibrato sulla classe di quella specifica opera.

Sono documenti che nascono da dati già in piattaforma, e infatti la piattaforma li compone: date, classi, ispezioni eseguite e variazioni sono già lì, nella forma e alla data che servono. Al tecnico resta la lettura e la firma — che per le schede e le ispezioni iniziali la norma vuole di un ingegnere con i requisiti previsti — non la ricostruzione a posteriori di che cosa è successo nei dodici mesi.

Conferimento

Le gallerie nell'AINOP, ambito per ambito

Le gallerie confluiscono nell’archivio nazionale delle opere pubbliche AINOP come i ponti, sotto un codice IOP univoco. Con una particolarità che conta quando si prepara il conferimento: l’archivio raccoglie sia la Classe di Attenzione complessiva sia le singole classi di ambito, quindi un dato aggregato non basta.

È la ragione per cui i sei ambiti vanno tenuti distinti dall’inizio e non ricostruiti alla fine. In piattaforma i dati escono già separati per ambito, con l’Indice di Diffusione al seguito, e nella forma prevista per il conferimento: l’ente non riscrive niente a mano nel portale.

Un solo ambiente

Ponti e gallerie nello stesso ambiente

Un ente che ha gallerie ha quasi sempre anche ponti, e sono due percorsi normativi distinti: decreti diversi, schede diverse, frequenze diverse. Tenerli su due strumenti separati però significa due anagrafiche, due liste di scadenze e due modi di dire la stessa cosa, e sono i punti dove il patrimonio si perde di vista.

Qui ponti e gallerie stanno nello stesso ambiente, con la stessa mappa, gli stessi utenti e gli stessi permessi, ma ciascuno con il suo percorso: il software BMS per censimento, ispezioni e classe di attenzione dei ponti per le opere che seguono il DM 204/2022, il TMS per quelle che seguono il DM 247. Le due verticali e il resto della piattaforma PROPONTI condividono infrastruttura, ruoli e storico: cambia il modello dei dati, non lo strumento.

Il servizio accanto

Dove finisce la piattaforma e comincia il sopralluogo

La piattaforma tiene i dati, non li produce. Chi entra in galleria, monta i ponteggi o il by-bridge, riconosce un distacco da un’efflorescenza e compila la scheda è una squadra, e le schede iniziali la norma vuole che le sottoscriva un ingegnere con esperienza decennale. Software e sopralluogo sono due cose diverse, e un ente può comprarne una sola.

Chi ha già i tecnici prende la piattaforma e basta. Chi non li ha prende anche il servizio, e in quel caso i rilievi arrivano già strutturati per il percorso, senza il passaggio in cui un fornitore consegna un PDF e qualcun altro lo ribatte a mano.

FAQ

Domande frequenti sul software per le gallerie

È il sistema informativo che tiene insieme anagrafica della galleria, esiti delle ispezioni, classi di attenzione, monitoraggi e programmazione degli interventi. Le Linee Guida Gallerie ne raccomandano l’uso per gestire l’intero processo in forma digitale.

È lo stesso ambiente, con lo stesso accesso, gli stessi utenti e la stessa mappa, ma due percorsi distinti: i ponti seguono le Linee Guida adottate con il DM 204/2022, le gallerie quelle adottate con il DM 247. Cambiano schede, ambiti di rischio e frequenze.

Sulle Linee Guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza e il monitoraggio delle gallerie esistenti, allegate al parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici n. 29/2022 dell’8 aprile 2022 e adottate con il DM 247.

Le opere in sotterraneo con lunghezza pari o superiore a 200 metri, comprese gallerie artificiali, paramassi e sottopassi. È il primo dato da verificare, perché decide se un’opera entra o no nel percorso.

È un indicatore specifico delle gallerie, espresso in percentuale: dice quale porzione dello sviluppo dell’opera è interessata dalla Classe di Attenzione più alta. In piattaforma accompagna sia le classi di ambito sia la classe complessiva.

Calcola le classi dei sei ambiti e la classe complessiva a partire dai dati inseriti, e le ricalcola quando i dati cambiano. La valutazione tecnica resta del professionista: il software toglie il lavoro di composizione, non la responsabilità della lettura.

Sì. L’archivio raccoglie sia la Classe di Attenzione complessiva sia le singole classi di ambito, quindi i dati escono dalla piattaforma già separati per ambito e nella forma prevista per il conferimento.

La compone con i dati già presenti: attività svolte, classi al 31 dicembre e variazioni di classificazione intervenute, nella forma e alla data richieste. Restano al tecnico la lettura e la firma.

Sì. Sono due cose separate e si possono comprare separatamente: la piattaforma da sola, per gli enti che hanno i tecnici, oppure piattaforma e servizio insieme, con i rilievi che arrivano già strutturati.

Sì. È una piattaforma cloud multi-utente, con ruoli e permessi distinti per uffici, tecnici interni e ispettori esterni, e lo storico di chi ha modificato che cosa.

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