Mappatura ponti

Mappatura e censimento dei ponti per Comuni e Province

PROPONTI individua, censisce e georeferenzia tutti i ponti, viadotti e opere d’arte del tuo territorio in un’unica mappa digitale, conforme alle Linee Guida Ponti 2022. È il punto di partenza per ispezioni, classe di attenzione e manutenzione. Guarda la mappa interattiva dei ponti d’Italia per vedere come si presenta un patrimonio censito.

Livello 0 · Censimento

Cosa significa mappare i ponti

Mappare i ponti significa censirli in modo completo: individuare e registrare ogni opera d’arte presente in un determinato territorio — un Comune, una Provincia o un’area gestita — raccogliendone posizione GPS, geometria, materiali, vincoli, stato e documentazione in un’unica base dati georeferenziata.

È il Livello 0 delle Linee Guida Ponti 2022: senza un censimento completo del patrimonio non è possibile pianificare le ispezioni, calcolare la Classe di Attenzione né programmare la manutenzione. Il censimento risponde a una domanda semplice ma fondamentale: quanti ponti ha l’ente, dove si trovano e in che stato sono?

Cosa include

Tutto il patrimonio di ponti in un’unica mappa

Censimento completo del territorio

Individuazione e registrazione di ogni ponte, viadotto, cavalcavia e passerella di competenza dell’ente, senza opere dimenticate.

Georeferenziazione su mappa

Ogni opera posizionata con coordinate GPS su una mappa interattiva, per vedere a colpo d’occhio l’intero patrimonio.

Anagrafe digitale ed esportazione AINOP

Scheda anagrafica per ogni opera — geometria, materiali, documentazione — consultabile online ed esportabile verso l’AINOP.

Base per ispezioni e classe di attenzione

Il censimento è il punto di partenza per programmare ispezioni (L1) e calcolare la Classe di Attenzione (L2).

Scadenze di legge

Hai già censito i ponti del tuo territorio?

Il censimento è il primo passo obbligatorio. Lo realizziamo noi, georeferenziato e pronto per l’AINOP.

Regioni e Province · 30.06.2025Comuni > 15.000 · 30.06.2026Comuni ≤ 15.000 · 31.12.2026
Mappa i tuoi ponti
Come funziona

Dal territorio alla mappa digitale, in 4 passi

  • 01

    Raccolta dati esistenti

    Recuperiamo elaborati progettuali, archivi e dati già in possesso dell’ente per partire da ciò che esiste.

  • 02

    Sopralluogo e rilievo GPS

    Individuazione sul campo e georeferenziazione di ogni opera, con foto e dati geometrici essenziali.

  • 03

    Anagrafe digitale

    Ogni ponte diventa una scheda strutturata nel software, completa e aggiornabile nel tempo.

  • 04

    Mappa interattiva e AINOP

    Il patrimonio è visibile su mappa e i dati sono pronti per l’esportazione verso l’archivio nazionale.

Livello 0

Che cosa contiene la scheda di censimento

Il censimento non è un elenco di nomi: è la Scheda di censimento di Livello 0, l’Allegato A delle Linee Guida, compilata per ciascuna opera. La sua struttura è coerente con il DM 430 dell’8 ottobre 2019, quello che disciplina la formazione dell’Archivio Informatico Nazionale delle Opere Pubbliche: i dati raccolti nascono già nella forma richiesta per il conferimento all’AINOP.

Come è fatta la scheda gruppo per gruppo, e quali sono gli errori che costano un censimento intero, sta su la scheda di censimento di Livello 0 e come si compila.

Coordinate in ETRF2000

La geolocalizzazione va espressa nel sistema di riferimento geodetico nazionale ETRF2000, come previsto dal DPCM del 10 novembre 2011. È il dettaglio che decide se i dati di due enti confinanti si sovrappongono davvero su una mappa.

Ricerca documentale

Progetti originali, atti amministrativi, interventi eseguiti nel tempo: la documentazione tecnica e quella amministrativa ricostruiscono le trasformazioni subite dall'opera, e la loro attendibilità viene verificata in campo.

Classe di Conseguenza

I ponti ricadono in via generale in CC3 secondo la EN 1990; CC2 o CC1 sono assegnabili in funzione della rete stradale, dichiarandolo proprio nella scheda di censimento e comunicandolo alle banche dati regionali e nazionali.

Il ruolo nella rete

Volumi e tipologia di traffico, presenza e percorribilità di itinerari alternativi in caso di chiusura: sono i dati che alimentano l'esposizione al Livello 2 e l'ordine con cui si programmano le ispezioni.

E poi

Dal censimento alle ispezioni, senza reinserire i dati

Il censimento è il primo passo, non l’ultimo. Le informazioni raccolte servono a suddividere le opere in macro-classi e a stabilire l’ordine con cui programmare le ispezioni visive: le Linee Guida chiariscono che i livelli non vanno applicati in sequenza rigida, e che è il gestore — responsabile della pianificazione — a identificare i criteri di priorità.

Da lì il percorso prosegue con le ispezioni visive di Livello 1 e con l’attribuzione della Classe di Attenzione, secondo il metodo descritto nelle Linee Guida Ponti 2022. I dati raccolti restano dell’ente e vivono dentro il software BMS per la gestione dei ponti, esportabili in formati aperti per la rendicontazione e per il riuso.

Un’avvertenza che risparmia lavoro: le Linee Guida chiedono che i dati del censimento siano aggiornati ogni volta che si acquisisce nuova documentazione. Un archivio fermo all’anno del rilievo non è conforme.

Il servizio accanto

Dove finisce il censimento

Il censimento si ferma a ciò che l’opera è: dove sta, com’è fatta, sotto la competenza di chi. Non dice in che stato si trova — quello lo stabilisce l’ispezione visiva di Livello 1, con le schede di difettosità — e non dice se regge, che è materia di verifica secondo le Norme Tecniche. Sono tre domande diverse, e nessuna delle tre risponde al posto delle altre.

Sulle gallerie il censimento esiste, ma segue una norma sua e una scheda sua: chi ha in carico entrambe le opere si ritrova con due percorsi paralleli, non con lo stesso lavoro ripetuto.

FAQ

Domande frequenti sulla mappatura dei ponti

Le costruzioni con luce complessiva superiore a 6,0 metri che permettono di superare una depressione del terreno o un ostacolo: corsi d’acqua, canali, altre vie di comunicazione, discontinuità naturali o artificiali. Per le opere di luce inferiore è il gestore a definire modalità e cadenza della sorveglianza.

È l’Allegato A delle Linee Guida: la scheda che raccoglie dati anagrafici, geometrici, strutturali e di rete per ciascuna opera. La sua struttura è coerente con il DM 430 dell’8 ottobre 2019 sulla formazione dell’AINOP.

Le Istruzioni Operative indicano come preferibile il sistema di riferimento geodetico nazionale ETRF2000, previsto dal DPCM del 10 novembre 2011.

Sì, ed è anzi il percorso corretto. Il censimento è il primo e imprescindibile passo di ogni sistema di gestione della sicurezza, e permette di ottenere il codice IOP; i dati difettologici dei Livelli 1 e 2 si aggiungono nelle fasi successive.

Il gestore, in quanto responsabile della pianificazione. I criteri si costruiscono sui dati del censimento: volumi di traffico, presenza di percorsi alternativi, vetustà della tratta e criticità già note.

Sì. Anagrafiche, ispezioni, difetti, fotografie e Classi di Attenzione sono esportabili in formati aperti per la rendicontazione, per i flussi verso l’AINOP e per il riuso in altri sistemi dell’ufficio tecnico.

Inizia oggi

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Raccontaci le opere del tuo territorio: in PROPONTI valutiamo le tue esigenze e ti prepariamo una proposta su misura.