Normativa · ANSFISA 11/2025

ANSFISA 11/2025: le Istruzioni Operative per i ponti esistenti

La guida pratica alle Istruzioni Operative ANSFISA per l’applicazione delle Linee Guida Ponti 2022: come si attua l’approccio multilivello, come si determinano le Classi di Attenzione e la Classe complessiva, come si verifica la sicurezza e si organizzano sorveglianza, monitoraggio e Bridge Management System. Schemi, tabelle e download del documento ufficiale.

Scarica le Istruzioni Operative ANSFISA (PDF)Documento ufficiale ANSFISA · Rev.1 · parere Assemblea Generale C.S.LL.PP. n. 17 del 24.07.2025 · 140 pagine
Cosa sono

A cosa servono le Istruzioni Operative ANSFISA

Le Istruzioni Operative sono il documento con cui ANSFISA (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture stradali e autostradali) rende operative e uniformi le Linee Guida Ponti 2022, allegate al DM 204 del 1° luglio 2022. Sono previste dall’art. 1, comma 3, dello stesso decreto e si applicano a tutti i gestori dei ponti esistenti, compresi ANAS e concessionari autostradali.

La versione di riferimento è la Revisione 1, adottata con parere dell’Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici n. 17 del 24 luglio 2025. Il documento traduce in istruzioni operative ogni passaggio del metodo: dal censimento alla verifica di sicurezza, fino al monitoraggio strumentale e al software di gestione.

Come è organizzato

La struttura del documento: tre parti operative

Le Istruzioni si articolano in tre parti, che seguono il ciclo di vita della gestione del ponte e l’approccio multilivello delle Linee Guida.

  • I

    Classificazione e gestione del rischio

    Censimento (L0), ispezioni e schede di difettosità (L1) e determinazione delle Classi di Attenzione per i quattro rischi, fino alla Classe di Attenzione complessiva (L2).

  • II

    Valutazione della sicurezza

    Valutazione preliminare (L3) e verifica accurata (L4) secondo le Norme Tecniche NTC 2018: conoscenza del ponte, azioni, fattori parziali e condizioni di adeguatezza, operatività e transitabilità.

  • III

    Sorveglianza e monitoraggio

    Sistema di sorveglianza, ispezioni ordinarie e straordinarie, prove di carico, monitoraggio strumentale (SHM), indicatori numerici e software per la gestione dei ponti (BMS).

Lo schema

L'approccio multilivello: i 6 livelli di analisi

Il metodo si sviluppa su sei livelli di complessità crescente. Dal Livello 0 al Livello 5 aumentano dettaglio e onerosità delle analisi, ma si riduce il numero di opere coinvolte. Il Livello 2 — la Classe di Attenzione — è il fulcro su cui si basano tutte le valutazioni successive.

  • L0

    Censimento

    Raccolta di tutte le opere e delle loro caratteristiche principali e della documentazione disponibile: la base anagrafica del patrimonio.

  • L1

    Ispezioni

    Ispezioni visive dirette e rilievo speditivo della struttura e del contesto geo-morfologico e idraulico, con redazione delle schede di difettosità.

  • L2

    Classe di Attenzione

    Determinazione della CdA combinando pericolosità, vulnerabilità ed esposizione per i quattro rischi, fino alla classe complessiva. È il fulcro del metodo.

  • L3

    Valutazione preliminare

    Valutazione preliminare delle risorse dell’opera in base ai difetti rilevati, per decidere se procedere con verifiche accurate di Livello 4.

  • L4

    Valutazione accurata

    Verifica di sicurezza secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018), con definizione delle condizioni di adeguatezza, operatività o transitabilità.

  • L5

    Resilienza della rete

    Per i ponti di significativa importanza: analisi della rilevanza trasportistica e delle conseguenze di un’eventuale interruzione del servizio.

Livello 2 · cosa comporta

Le 5 Classi di Attenzione e le azioni conseguenti

A ogni Classe di Attenzione corrispondono azioni precise in termini di ispezioni, monitoraggio e verifiche. Le Istruzioni Operative dettagliano per ciascuna classe cosa deve fare il gestore.

AltaAvvio immediato di valutazioni accurate di Livello 4 (verifica di sicurezza NTC), ispezioni periodiche ordinarie e, se necessario, monitoraggio periodico o continuo.
Medio-AltaValutazione preliminare di Livello 3, ispezioni periodiche ordinarie e straordinarie, eventuale monitoraggio. La CdA va rivalutata almeno ogni 2 anni.
MediaValutazione preliminare di Livello 3 e ispezioni periodiche ordinarie; ispezioni straordinarie in caso di degrado in rapida evoluzione. Rivalutazione almeno ogni 2 anni.
Medio-BassaIspezioni periodiche frequenti, senza ulteriori valutazioni rispetto a quelle già eseguite.
BassaIspezioni periodiche programmate secondo le cadenze previste.
I rischi analizzati

I quattro rischi e la Classe di Attenzione complessiva

La Classe di Attenzione è determinata separatamente per quattro tipologie di rischio. Le quattro classi vengono poi combinate in un’unica Classe di Attenzione complessiva dell’opera, che guida indagini, controlli e verifiche.

Strutturale e fondazionale

Stato di degrado, schema statico, luce e materiali della struttura e delle fondazioni. È il rischio con peso maggiore nella classe complessiva.

Sismico

Pericolosità sismica del sito (accelerazione di picco, categoria topografica), vulnerabilità ed esposizione dell’opera.

Frane (geologico)

Suscettibilità e velocità dei fenomeni franosi che possono interessare versanti e opera.

Idraulico

Rischio degli attraversamenti fluviali: sormonto ed erosione generalizzata e localizzata delle fondazioni.

La regola della classe complessiva. Un peso maggiore è dato alla CdA strutturale e fondazionale: se è Alta, la classe complessiva è Alta qualunque siano le altre. Le banche dati istituzionali (es. AINOP) devono archiviare sia la CdA complessiva sia le singole classi componenti.

Sei a norma?

Applicare le Istruzioni ANSFISA, sul serio

Tradurre la norma in pratica richiede metodo e strumenti. PROPONTI fa entrambi.

CensimentoClasse di AttenzioneVerifica della sicurezzaMonitoraggio
Parla con PROPONTI
Livello 4 · Parte II

La verifica di sicurezza: adeguato, operativo, transitabile

Per i ponti in Classe di Attenzione Alta (o quando lo richiedono le NTC 2018) si esegue la valutazione accurata della sicurezza. Le Istruzioni Operative definiscono tre livelli di esito, con un tempo di riferimento (tref) decrescente.

Esito della verificaTempo di riferimentoSignificato
Adeguatovita nominale pienaLe verifiche sono soddisfatte con carichi e fattori parziali previsti dalle NTC. Il ponte può continuare l’uso senza interventi.
Operativotref = 30 anniVerifiche soddisfatte su un tempo di riferimento ridotto, garantendo comunque la sicurezza per la vita umana. Il ponte va segnalato nelle banche dati.
Transitabiletref = 5 anniVerifiche soddisfatte solo con provvedimenti: limitazione dei carichi o restrizione d’uso, entro cui progettare e realizzare gli interventi.

Per le azioni da traffico sui ponti il periodo di ritorno è assunto pari a 1000 anni; il carico di norma di riferimento è dell’ordine di 1040 kN. Le condizioni di operatività e transitabilità si valutano solo dopo aver verificato che il ponte non sia adeguato (rif. § 6.1.5 delle Istruzioni Operative).

Parte III

Sorveglianza, monitoraggio e soglie di allerta

Per tutte le classi è previsto un sistema continuo di sorveglianza e monitoraggio. Le ispezioni alimentano indicatori numerici dello stato di condizione che, confrontati con i modelli di degrado, fanno scattare soglie di attenzione e di allarme e l’aggiornamento della Classe di Attenzione.

Indicatori numerici

La combinazione dei parametri di difetto (G·k₁·k₂) genera la “difettosità relativa” dell’elemento e dell’opera, confrontabile fra ponti diversi per costruire liste di priorità.

Modelli di degrado

Curve di degrado (es. UNI EN 16991:2018) che prevedono l’andamento dello stato di condizione e la vita residua, e ottimizzano la pianificazione della manutenzione.

Soglie di attenzione e allarme

Quando l’osservazione si discosta dal valore atteso oltre limiti prefissati scattano le soglie: ripetizione o infittimento delle ispezioni e del monitoraggio.

Monitoraggio strumentale (SHM)

Occasionale, periodico o permanente, con sensori per spostamenti, deformazioni e pressioni; indispensabile per le classi più alte e i versanti instabili.

Software · § 7.8

I requisiti del software di gestione ponti (BMS)

Le Istruzioni Operative indicano i requisiti funzionali minimi del Bridge Management System. Il software PROPONTI nasce conforme a tutti questi punti.

Gestione dell’inventario collegata ai dati di progetto e di prima ispezione
Interfaccia GIS georeferenziata
Interfaccia utente di tipo colloquiale
Gestione differenziata degli accessi
Interfaccia con la banca dati AINOP
Gestione di ispezioni e sintesi dei monitoraggi strumentali
Gestione delle Classi di Attenzione
Gestione dei risultati di indagini e prove
Gestione delle soglie di allarme
Limitazioni di transito e tempi per interventi di manutenzione/retrofitting
Interfaccia con modelli BIM e modelli di calcolo
Elaborazione statistica e creazione di rapporti periodici standard
Gestione e ottimizzazione degli interventi di manutenzione
Verifica e gestione dei transiti di trasporti eccezionali
Scadenze

I tempi di attuazione per gli enti gestori

Le Linee Guida — richiamate dalle Istruzioni Operative — fissano termini di applicazione differenziati per tipologia di ente gestore (Tabella 8.1):

Ente gestoreLivello 0 · CensimentoLivello 2 · Classe di Attenzione
Concessionarie autostradalientro 30.06.2023
ANAS S.p.A.entro 31.12.2022entro 31.12.2023
Regioni, Province, Città Metropolitaneentro 31.12.2023entro 30.06.2025
Comuni con residenti > 15.000entro 30.06.2024entro 30.06.2026
Comuni con residenti ≤ 15.000entro 30.06.2024entro 31.12.2026

I termini non si applicano alle opere per cui sia già accertata una riduzione evidente della capacità resistente o deformativa: in tal caso scatta l’avvio immediato delle ispezioni approfondite e della messa in sicurezza.

In sintesi

Scarica il documento ufficiale

Il testo integrale delle Istruzioni Operative ANSFISA per l’applicazione delle Linee Guida Ponti 2022 — con tutte le tabelle, i flussi logici e gli schemi operativi — è disponibile per il download diretto.

Scarica le Istruzioni Operative ANSFISA (PDF)Documento ufficiale ANSFISA · Rev.1 · parere Assemblea Generale C.S.LL.PP. n. 17 del 24.07.2025 · 140 pagine
FAQ

Domande frequenti sulle Istruzioni Operative ANSFISA

Sono il documento con cui ANSFISA rende operative e uniformi le Linee Guida Ponti 2022 (DM 204/2022). La versione di riferimento è la Revisione 1, con parere dell’Assemblea Generale del C.S.LL.PP. n. 17 del 24 luglio 2025.

Le Linee Guida (DM 204/2022) definiscono il metodo; le Istruzioni Operative ANSFISA spiegano come applicarlo passo per passo: censimento, ispezioni, calcolo delle Classi di Attenzione, verifica della sicurezza e monitoraggio.

È la combinazione delle quattro Classi di Attenzione (strutturale-fondazionale, sismica, frane, idraulica) in un’unica classe dell’opera. La CdA strutturale e fondazionale ha peso maggiore: se è Alta, la complessiva è Alta.

Per i ponti in Classe di Attenzione Alta e nei casi previsti dal § 8.3 delle NTC 2018. L’esito definisce il ponte come adeguato, operativo (t_ref 30 anni) o transitabile (t_ref 5 anni) con eventuali limitazioni d’uso.

Inventario, interfaccia GIS, interfaccia AINOP, gestione di ispezioni, Classi di Attenzione, soglie di allarme, modelli di degrado, reportistica e gestione dei trasporti eccezionali. Il software PROPONTI è conforme a tutti questi requisiti.