Riconoscere un difetto non basta: le Linee Guida chiedono di quantificarlo, perché è da lì che nasce il livello di difettosità che alimenta la Classe di Attenzione. Ogni difetto elencato nelle schede porta un peso G da 1 a 5: i difetti di peso 5 sono evidenziati sulla scheda perché possono indicare problemi strutturali immediati.
Per i difetti effettivamente rilevati si annotano due coefficienti, entrambi fra 0,2 e 1,0: k1 per l’estensione — quanta parte dell’elemento è interessata — e k2 per l’intensità, cioè quanto il fenomeno è avanzato. Sui difetti di gravità 4 e 5 esiste in più la casella PS, da barrare quando quel difetto pregiudica la statica dell’opera.
Quando invece il difetto non c’è, la scheda distingue tre casi diversi e non è un formalismo: NA se non è applicabile a quel tipo di elemento, NR se non è rilevabile a vista — vegetazione, zone non accessibili — e NP se è stato cercato e non c’è. Confondere NR con NP è l’errore che rende una scheda inservibile: nel primo caso resta un dubbio aperto, nel secondo si è affermato che il difetto non esiste.