Guida Pratica · Obblighi dei Comuni

Obblighi dei Comuni: ispezione e gestione dei ponti

La sicurezza dei ponti e dei viadotti è una responsabilità diretta degli enti gestori. Per i Comuni, gli adempimenti previsti dalle Linee Guida Ponti 2022 (DM 204/2022) e dalle istruzioni operative ANSFISA definiscono un percorso preciso di censimento, ispezione e valutazione. Vediamo cosa devono fare concretamente nel 2025.

Linee Guida Ponti 2022
DM 204/2022
Istruzioni ANSFISA

1. Censimento delle opere (AINOP)

Il primo obbligo è conoscere il proprio patrimonio: ogni ponte, viadotto o cavalcavia di competenza comunale va censito e associato al codice IOP nell’Archivio Informatico Nazionale delle Opere Pubbliche (AINOP), con dati identificativi, geografici e strutturali.

Codice IOP per ogni opera

Ogni ponte, viadotto o cavalcavia di competenza comunale va censito e associato al proprio codice IOP.

Archivio AINOP

L'Archivio Informatico Nazionale delle Opere Pubbliche raccoglie i dati identificativi, geografici e strutturali dell'opera.

2. Ispezioni multilivello

Le Linee Guida introducono un’analisi multilivello.

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Livello 0

Censimento e localizzazione dell'opera.

1

Livello 1

Ispezione visiva e compilazione delle schede di difetto.

2

Livello 2

Determinazione della Classe di Attenzione (da Bassa ad Alta).

3. Classe di attenzione e priorità

Dall’ispezione deriva la Classe di Attenzione dell’opera, che guida le priorità di approfondimento, monitoraggio e intervento. È lo strumento con cui il Comune programma risorse e manutenzioni in modo oggettivo.

Approfondimento
Monitoraggio
Intervento

Quali opere rientrano, e chi è il gestore

Prima degli adempimenti viene una domanda che sembra banale e non lo è: quali opere rientrano. Le Linee Guida fissano un criterio dimensionale netto — sono ponti e viadotti le costruzioni con luce complessiva superiore a 6,0 metri che permettono di superare una depressione del terreno o un ostacolo: un corso d’acqua, un canale, un’altra strada, una discontinuità naturale o artificiale.

Sotto i 6,0 metri l’opera non esce dalla responsabilità del Comune: è il gestore stesso a dover definire modalità e cadenza della sorveglianza, in funzione delle caratteristiche dell’opera e del territorio.

E gestore, qui, ha un significato preciso: è il soggetto che esercita i compiti dell’articolo 14 del Codice della Strada, cioè l’ente proprietario della strada. Per i cavalcavia che scavalcano una sede stradale vale invece l’articolo 25, e il gestore è il titolare dell’opera d’arte — la distinzione che evita il rimpallo fra chi possiede la strada sotto e chi possiede il manufatto sopra.

Le scadenze per i Comuni

Le Linee Guida fissano termini differenziati per tipologia di ente, riferiti al completamento delle attività. Per i Comuni sono due, e la situazione qui sotto è letta al 6 agosto 2026.

ComuniLivello 0 · CensimentoLivello 2 · Classe di AttenzioneStato
oltre 15.000 residentientro 30.06.2024entro 30.06.2026scaduto
fino a 15.000 residentientro 30.06.2024entro 31.12.2026in corso

Tabella 8.1 delle Linee Guida, letta al 6 agosto 2026: l'unico termine ancora aperto è il Livello 2 per i Comuni fino a 15.000 residenti, entro il 31 dicembre 2026 — tutti gli altri sono trascorsi. Il termine non si applica alle opere per cui sia già stata accertata una riduzione evidente della capacità resistente o deformativa: in quel caso le ispezioni approfondite e la messa in sicurezza vanno avviate immediatamente, senza attendere alcuna scadenza.

Chi risponde, e con che cosa si difende

Gli adempimenti non sono un obbligo astratto dell’ente: hanno un nome e un cognome dietro. L’articolo 40, comma 2, del Codice Penale stabilisce che non impedire un evento che si ha l’obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo. In un Comune i soggetti in posizione di garanzia sono il RUP, il dirigente o il responsabile dell’ufficio tecnico e, negli enti più piccoli dove quelle figure coincidono, il sindaco.

La difesa, in concreto, è documentale: il censimento completo, le schede di ispezione datate e firmate, la Classe di Attenzione attribuita e i provvedimenti conseguenti. Un archivio ordinato è ciò che distingue un ente che ha fatto il suo da uno che non può dimostrarlo. Il percorso completo è descritto nella pagina sulle Linee Guida Ponti 2022.

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