Software BMS · Lazio

Software BMS per i ponti nel Lazio

PROPONTI è il software italiano per il censimento, le ispezioni e la Classe di Attenzione dei ponti degli enti del Lazio, conforme alle Linee Guida Ponti 2022. Una piattaforma cloud unica per gestire l'intero patrimonio infrastrutturale del territorio.

140.000 €
Sotto questa soglia l'ente affida in autonomia
378
Comuni laziali, in cinque enti di area vasta
2024
Dal 1º gennaio la procedura è solo su piattaforma certificata

Preferisci parlarne? 0425 188 55 07

Dimostrazione

Sul territorio

Al servizio dei ponti del Lazio

Supportiamo i Comuni, gli enti di area vasta e i gestori del Lazio nella gestione dei ponti: la Città metropolitana di Roma e le province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo. Dal censimento (Livello 0) alla classe di attenzione (Livello 2), PROPONTI semplifica gli adempimenti e mette in sicurezza il patrimonio infrastrutturale regionale.

Livello 0

Censimento

Anagrafica e dati strutturali di ogni opera della regione.

Livello 1

Ispezioni

Rilievo di degrado e criticità con report fotografici.

Livello 2

Classe di attenzione

Calcolo automatico per priorizzare gli interventi.

L'acquisto

Come un ente laziale acquista il software

Dal 1º gennaio 2024 una procedura di affidamento si svolge su una piattaforma di approvvigionamento digitale certificata: lo stabilisce l’articolo 25 del Codice dei contratti (D.lgs. 36/2023), che aggiunge la parte utile a chi una piattaforma propria non ce l’ha — si usa quella messa a disposizione da una centrale di committenza, da un soggetto aggregatore o dalla Regione. Per un ente laziale, quindi, la domanda «dove si compra» ha già una risposta scritta.

Nel Lazio la centrale è la Centrale Acquisti della Regione, soggetto aggregatore, e la piattaforma è S.TEL.LA., il sistema telematico acquisti regionale, operativo dall’ottobre 2019. Le convenzioni sono aggregate in Macro Convenzioni destinate agli enti regionali, a quelli del servizio sanitario e agli enti locali iscritti alla piattaforma. C’è poi una cosa che altrove non si trova: il supporto ai Comuni sull’uso di S.TEL.LA. è organizzato dalla Regione insieme ad ANCI Lazio, quindi l’ente che non l’ha mai usata ha dove chiedere. Situazione letta il 28 settembre 2026.

Il software BMS di PROPONTI è disponibile sul MePA, il Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione: sotto la soglia dell’articolo 62 è la via più corta, con ordine diretto o trattativa diretta. Non esclude le altre — la stessa fornitura può essere acquistata anche su S.TEL.LA. — e quale convenga dipende da come l’ente è organizzato, non dal prodotto. che cosa guardare in un acquisto BMS su MePA

Fino a 140.000 €

In autonomia

Sotto la soglia dell’articolo 62 una stazione appaltante affida forniture e servizi da sé, anche senza qualificazione: affidamento diretto o richiesta di offerta su S.TEL.LA..

Oltre la soglia

Tramite chi è qualificato

Serve una stazione appaltante o una centrale di committenza qualificata, oppure un soggetto aggregatore: nel Lazio quel ruolo è della Centrale Acquisti regionale. L’elenco dei qualificati lo tiene ANAC.

Prima dell'acquisto

L'iscrizione alla piattaforma

Le Macro Convenzioni sono destinate anche agli enti locali iscritti a S.TEL.LA.: l’iscrizione è il passo che viene prima, e il supporto ai Comuni è organizzato con ANCI Lazio.

Gli enti

Trecentosettantotto Comuni, e una Città metropolitana molto grande

Gli enti che nel Lazio possono trovarsi a gestire un’opera sono 378 Comuni, la Città metropolitana di Roma Capitale e quattro province. L’obbligo segue il gestore e non il territorio: lo stesso attraversamento è comunale o metropolitano a seconda della strada su cui insiste, e nell’area romana la viabilità cambia competenza con una frequenza che altrove non si vede.

La conseguenza per il sistema è precisa, e vale soprattutto intorno a Roma: il confine di competenza non segue il confine comunale. Lungo lo stesso itinerario la gestione passa dal Comune alla Città metropolitana e ritorno, e capita che un attraversamento stia sul territorio di un ente ma su una strada di un altro. Un censimento che assegna le opere per Comune, e non per strada, produce elenchi che nessuno dei due riconosce come propri. Per questo la titolarità va registrata sull’opera, con la strada e il chilometro, e ogni modifica con autore e data.

Che cosa si vede

La schermata in cui la classe viene fuori

È la schermata del Livello 2: le quattro componenti e la Classe di Attenzione che ne esce. Ambiente dimostrativo, non il patrimonio di un ente.

Livello 2 — calcolo della Classe di Attenzione in PROPONTI

La fascia di avviso non è un difetto dello scatto: segnala che alcuni componenti sono cambiati dopo la consegna dell’ispezione e rimanda al report firmato. È la tracciabilità di cui sopra, vista da dentro.

I dati

Da dove si parte, e dove il dato deve tornare

Prima del rilievo serve sapere quali strade si gestiscono. Il Geoportale della Regione Lazio pubblica il catalogo dei dati territoriali regionali e i servizi per consultarli, e serve a fissare il perimetro: quali tratte sono dell’ente e dove finiscono. Quello che non contiene sono le opere, con la loro scheda e il loro stato — e non è una lacuna, è la differenza fra una carta e un inventario.

L’archivio dovuto resta l’archivio nazionale delle opere pubbliche: non esiste un obbligo regionale di pubblicare sul geoportale i dati dei ponti, e il codice identificativo dell’opera si assegna alla registrazione nell’archivio nazionale. Il geoportale serve a partire, l’AINOP a essere in regola.

Perché tutto questo regga, il dato deve poter uscire: esportazioni in formati aperti e tracciati leggibili da un altro sistema. È quello che la piattaforma garantisce a livello di impianto, e si verifica prima di firmare, non dopo.

Domande

Domande che arrivano dagli uffici tecnici laziali

S.TEL.LA. è il sistema telematico acquisti della Regione Lazio, gestito dalla Centrale Acquisti regionale e operativo dall’ottobre 2019. Riguarda anche i Comuni: le convenzioni della centrale sono aggregate in Macro Convenzioni destinate agli enti regionali, a quelli del servizio sanitario e agli enti locali iscritti alla piattaforma. L’iscrizione è quindi il passo che viene prima dell’acquisto, e il supporto ai Comuni sull’uso della piattaforma è organizzato dalla Regione insieme ad ANCI Lazio: un ente che non l’ha mai usata non parte da solo.

Sì, sotto i 140.000 euro dell’articolo 62. Sopra quella soglia serve una stazione appaltante o una centrale di committenza qualificata, oppure un soggetto aggregatore, che nel Lazio è la Centrale Acquisti regionale. Vale la pena verificare prima se esista una convenzione utile: in quel caso non si bandisce, si aderisce, e la differenza in termini di tempo è considerevole. L’elenco delle stazioni appaltanti qualificate è tenuto da ANAC.

No, e conviene sapere che cosa fa davvero. Il Geoportale della Regione Lazio pubblica il catalogo dei dati territoriali e i servizi per consultarli: serve a stabilire il perimetro — quali tratte sono dell’ente, dove finiscono, su quale base cartografica lavorare. Le opere non ci sono, perché una carta descrive il territorio e un inventario descrive il patrimonio. Il censimento di Livello 0 si compila sul campo e confluisce nell’AINOP.

I dati sono dell’ente, e la domanda da mettere per iscritto prima di firmare è un’altra: in che formato si esportano, e quando. L’esportazione in formati aperti e con tracciati leggibili da un altro sistema deve essere una funzione ordinaria della piattaforma, non un servizio da concordare il giorno in cui il contratto finisce. È la clausola che toglie il vincolo verso qualunque fornitore, compreso chi scrive.

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