Software BMS · Molise

Software BMS per i ponti in Molise

PROPONTI è il software italiano per il censimento, le ispezioni e la Classe di Attenzione dei ponti degli enti del Molise, conforme alle Linee Guida Ponti 2022. Una piattaforma cloud unica per gestire l'intero patrimonio infrastrutturale del territorio.

140.000 €
Sotto questa soglia l'ente affida in autonomia
136
Comuni molisani, in due province
2024
Dal 1º gennaio la procedura è solo su piattaforma certificata

Preferisci parlarne? 0425 188 55 07

Dimostrazione

Sul territorio

Al servizio dei ponti del Molise

Supportiamo i Comuni, gli enti di area vasta e i gestori del Molise nella gestione dei ponti: le province di Campobasso e Isernia. Dal censimento (Livello 0) alla classe di attenzione (Livello 2), PROPONTI semplifica gli adempimenti e mette in sicurezza il patrimonio infrastrutturale regionale.

Livello 0

Censimento

Anagrafica e dati strutturali di ogni opera della regione.

Livello 1

Ispezioni

Rilievo di degrado e criticità con report fotografici.

Livello 2

Classe di attenzione

Calcolo automatico per priorizzare gli interventi.

L'acquisto

Come un ente molisano acquista il software

Dal 1º gennaio 2024 una procedura di affidamento si svolge su una piattaforma di approvvigionamento digitale certificata: lo stabilisce l’articolo 25 del Codice dei contratti (D.lgs. 36/2023), che aggiunge la parte utile a chi una piattaforma propria non ce l’ha — si usa quella messa a disposizione da una centrale di committenza, da un soggetto aggregatore o dalla Regione. Per un ente molisano, quindi, la domanda «dove si compra» ha già una risposta scritta.

In Molise la centrale unica di committenza della Regione è il soggetto aggregatore, e opera per l’amministrazione regionale, per gli enti locali del territorio e per gli enti del servizio sanitario. In una regione con due sole province e centotrentasei Comuni questo ha una conseguenza pratica che altrove si perde: l’interlocutore è uno solo, e un Comune che deve capire come muoversi non ha da scegliere fra più canali. Su quale piattaforma certificata si svolga la singola procedura va verificato prima di bandire, come l’articolo 25 consente in più modi. Situazione letta il 28 settembre 2026.

Il software BMS di PROPONTI è disponibile sul MePA, il Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione: sotto la soglia dell’articolo 62 è la via più corta, con ordine diretto o trattativa diretta. Non esclude le altre — la stessa fornitura può essere acquistata anche sulla piattaforma della centrale regionale — e quale convenga dipende da come l’ente è organizzato, non dal prodotto. che cosa guardare in un acquisto BMS su MePA

Fino a 140.000 €

In autonomia

Sotto la soglia dell’articolo 62 una stazione appaltante affida forniture e servizi da sé, anche senza qualificazione: affidamento diretto o richiesta di offerta su una piattaforma di approvvigionamento digitale certificata.

Oltre la soglia

Tramite chi è qualificato

Serve una stazione appaltante o una centrale qualificata, oppure un soggetto aggregatore: in Molise è la centrale unica di committenza regionale. L’elenco dei qualificati lo tiene ANAC.

Un interlocutore solo

Per una regione piccola

Due province, centotrentasei Comuni e una sola centrale regionale: meno strade fra cui scegliere, e una domanda in meno da risolvere prima di cominciare.

Gli enti

Centotrentasei Comuni, quasi tutti molto piccoli

Gli enti che in Molise possono trovarsi a gestire un’opera sono 136 Comuni e due province, Campobasso e Isernia. È la regione con meno Comuni dopo la Valle d’Aosta in rapporto alla popolazione, e la conseguenza la conosce ogni segretario: molti enti non hanno un ufficio tecnico strutturato, e la stessa persona segue urbanistica, lavori pubblici e manutenzioni.

Per questo qui il punto non sono i livelli di autorizzazione ma la continuità: che le schede restino leggibili quando la persona cambia, che ogni modifica porti con sé autore e data, e che il patrimonio non viva nella memoria di chi c’era. Un censimento che dipende da una persona sola è un censimento che si perde, e in una regione di enti piccoli succede più spesso che altrove.

Che cosa si vede

La schermata in cui la classe viene fuori

È la schermata del Livello 2: le quattro componenti e la Classe di Attenzione che ne esce. Ambiente dimostrativo, non il patrimonio di un ente.

Livello 2 — calcolo della Classe di Attenzione in PROPONTI

La fascia di avviso non è un difetto dello scatto: segnala che alcuni componenti sono cambiati dopo la consegna dell’ispezione e rimanda al report firmato. È la tracciabilità di cui sopra, vista da dentro.

I dati

Da dove si parte, e dove il dato deve tornare

Prima del rilievo serve sapere quali strade si gestiscono. Il sistema informativo territoriale regionale raccoglie i dati territoriali regionali, ma la sua disponibilità è stata discontinua nel tempo: conviene verificarne l’accesso prima di costruirci sopra un metodo di lavoro. In ogni caso il limite è quello di sempre — i dati territoriali descrivono il territorio, non le opere — e per un Comune senza ufficio tecnico strutturato la strada più corta resta partire dagli archivi propri e verificarli sul campo.

L’archivio dovuto resta l’archivio nazionale delle opere pubbliche: non esiste un obbligo regionale di pubblicare sul geoportale i dati dei ponti, e il codice identificativo dell’opera si assegna alla registrazione nell’archivio nazionale. Il geoportale serve a partire, l’AINOP a essere in regola.

Perché tutto questo regga, il dato deve poter uscire: esportazioni in formati aperti e tracciati leggibili da un altro sistema. È quello che la piattaforma garantisce a livello di impianto, e si verifica prima di firmare, non dopo.

Domande

Domande che arrivano dagli uffici tecnici molisani

Dal censimento, e affidandolo all’esterno se serve: è la strada ordinaria, non un ripiego, e l’obbligo resta comunque in capo all’ente. Sul piano dell’acquisto la centrale unica di committenza della Regione è il soggetto aggregatore e opera anche per gli enti locali del territorio, quindi l’interlocutore è uno solo. Sotto i 140.000 euro previsti dall’articolo 62 si può affidare in autonomia anche senza qualificazione.

È il rischio concreto in una regione di enti piccoli, ed è il motivo per cui conta più la continuità dei permessi. Un censimento fatto bene lascia schede compilate secondo l’Allegato A, con dimensioni, materiali, coordinate e fotografie, e ogni modifica registrata con autore e data: chi subentra trova un patrimonio documentato invece di una cartella su un computer. È anche la condizione perché i dati confluiscano nell’AINOP senza doverli rifare.

Per delimitare il perimetro sì, quando è accessibile: la disponibilità dei dati territoriali regionali è stata discontinua nel tempo, quindi conviene verificarla prima di costruirci sopra un metodo. In ogni caso non sostituisce il censimento: i dati territoriali descrivono il territorio, non le opere che lo attraversano. Per un Comune senza ufficio tecnico strutturato la via più corta è partire dagli archivi propri — pratiche, collaudi, vecchie perizie — e verificarli sul campo.

I dati sono dell’ente, e la domanda da mettere per iscritto prima di firmare è un’altra: in che formato si esportano, e quando. L’esportazione in formati aperti e con tracciati leggibili da un altro sistema deve essere una funzione ordinaria della piattaforma, non un servizio da concordare il giorno in cui il contratto finisce. È la clausola che toglie il vincolo verso qualunque fornitore, compreso chi scrive.

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