Software BMS · Sardegna

Software BMS per i ponti in Sardegna

PROPONTI è il software italiano per il censimento, le ispezioni e la Classe di Attenzione dei ponti degli enti della Sardegna, conforme alle Linee Guida Ponti 2022. Una piattaforma cloud unica per gestire l'intero patrimonio infrastrutturale del territorio.

140.000 €
Sotto questa soglia l'ente affida in autonomia
377
Comuni sardi, in cinque enti di area vasta
2024
Dal 1º gennaio la procedura è solo su piattaforma certificata

Preferisci parlarne? 0425 188 55 07

Dimostrazione

Sul territorio

Al servizio dei ponti della Sardegna

Supportiamo i Comuni, gli enti di area vasta e i gestori della Sardegna nella gestione dei ponti: la Città metropolitana di Cagliari e le province di Nuoro, Oristano, Sassari e Sud Sardegna. Dal censimento (Livello 0) alla classe di attenzione (Livello 2), PROPONTI semplifica gli adempimenti e mette in sicurezza il patrimonio infrastrutturale regionale.

Livello 0

Censimento

Anagrafica e dati strutturali di ogni opera della regione.

Livello 1

Ispezioni

Rilievo di degrado e criticità con report fotografici.

Livello 2

Classe di attenzione

Calcolo automatico per priorizzare gli interventi.

L'acquisto

Come un ente sardo acquista il software

Dal 1º gennaio 2024 una procedura di affidamento si svolge su una piattaforma di approvvigionamento digitale certificata: lo stabilisce l’articolo 25 del Codice dei contratti (D.lgs. 36/2023), che aggiunge la parte utile a chi una piattaforma propria non ce l’ha — si usa quella messa a disposizione da una centrale di committenza, da un soggetto aggregatore o dalla Regione. Per un ente sardo, quindi, la domanda «dove si compra» ha già una risposta scritta.

In Sardegna i tre ruoli stanno in un soggetto solo: la Centrale Regionale di Committenza è insieme soggetto aggregatore, centrale di committenza e gestore di SardegnaCAT, la piattaforma di approvvigionamento digitale regionale. SardegnaCAT è messa a disposizione delle pubbliche amministrazioni e degli enti locali del territorio, comprende il mercato elettronico regionale e gli elenchi di operatori qualificati, e la centrale accompagna gli enti con supporto e formazione sull’uso degli strumenti. Quali iniziative siano aperte si guarda sulla piattaforma. Situazione letta il 28 settembre 2026.

Il software BMS di PROPONTI è disponibile sul MePA, il Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione: sotto la soglia dell’articolo 62 è la via più corta, con ordine diretto o trattativa diretta. Non esclude le altre — la stessa fornitura può essere acquistata anche su SardegnaCAT — e quale convenga dipende da come l’ente è organizzato, non dal prodotto. la guida all’acquisto sul MePA per i Comuni

Fino a 140.000 €

In autonomia

Sotto la soglia dell’articolo 62 una stazione appaltante affida forniture e servizi da sé, anche senza qualificazione: affidamento diretto o richiesta di offerta su SardegnaCAT.

Oltre la soglia

Tramite chi è qualificato

Serve una stazione appaltante o una centrale di committenza qualificata, oppure un soggetto aggregatore: in Sardegna i tre ruoli coincidono nella Centrale Regionale di Committenza. L’elenco dei qualificati lo tiene ANAC.

Un solo interlocutore

Centrale, aggregatore e piattaforma

Altrove la centrale, il soggetto aggregatore e chi gestisce la piattaforma sono soggetti diversi. Qui no: è la stessa direzione generale, e per un ente significa un indirizzo solo a cui chiedere.

Gli enti

Trecentosettantasette Comuni, e un riordino recente

Gli enti che in Sardegna possono trovarsi a gestire un’opera sono 377 Comuni, la Città metropolitana di Cagliari e quattro province. L’assetto degli enti di area vasta è stato riordinato di recente, e non è un dettaglio d’archivio: un atto o un inventario che intesta un’opera a un ente nella denominazione precedente la sta assegnando a un soggetto che oggi si chiama in un altro modo.

Nel software questo si traduce in due cose. La prima sono ruoli e permessi: chi vede, chi scrive, chi approva. La seconda è che l’intestazione di un’opera deve poter cambiare senza che il patrimonio vada ricensito, portandosi dietro la storia di chi ha scritto che cosa e quando. Un censimento che non sopravvive a un riordino amministrativo è un censimento da rifare.

Che cosa si vede

La schermata in cui la classe viene fuori

È la schermata del Livello 2: le quattro componenti e la Classe di Attenzione che ne esce. Ambiente dimostrativo, non il patrimonio di un ente.

Livello 2 — calcolo della Classe di Attenzione in PROPONTI

La fascia di avviso non è un difetto dello scatto: segnala che alcuni componenti sono cambiati dopo la consegna dell’ispezione e rimanda al report firmato. È la tracciabilità di cui sopra, vista da dentro.

I dati

Da dove si parte, e dove il dato deve tornare

Prima del rilievo serve sapere quali strade si gestiscono, e qui la base cartografica è insolitamente buona. Il Sardegna Geoportale pubblica il Database Topografico Multiprecisione, derivato dalla Carta Tecnica Regionale 1:10.000 e dalle cartografie comunali a 1:1.000 e 1:2.000, con i servizi WMS e WFS e il download diretto a condizioni d’uso aperte. Delimita il perimetro con una precisione che nei centri abitati fa differenza. Le opere però non ci sono: una carta, per quanto precisa, non dice in che stato è un impalcato.

L’archivio dovuto resta l’archivio nazionale delle opere pubbliche: non esiste un obbligo regionale di pubblicare sul geoportale i dati dei ponti, e il codice identificativo dell’opera si assegna alla registrazione nell’archivio nazionale. Il geoportale serve a partire, l’AINOP a essere in regola.

Perché tutto questo regga, il dato deve poter uscire: esportazioni in formati aperti e tracciati leggibili da un altro sistema. È quello che la piattaforma garantisce a livello di impianto, e si verifica prima di firmare, non dopo.

Domande

Domande che arrivano dagli uffici tecnici sardi

Alla Centrale Regionale di Committenza, ed è una semplificazione rispetto ad altre regioni: la stessa direzione generale è soggetto aggregatore, centrale di committenza e gestore di SardegnaCAT, la piattaforma di approvvigionamento digitale regionale. SardegnaCAT è a disposizione delle pubbliche amministrazioni e degli enti locali del territorio, comprende il mercato elettronico regionale e gli elenchi di operatori qualificati, e la centrale fornisce supporto e formazione agli enti sull’uso degli strumenti.

Sì, sotto i 140.000 euro dell’articolo 62, che è la soglia entro cui si affidano forniture e servizi anche senza qualificazione. Sopra, occorre una stazione appaltante o una centrale di committenza qualificata, oppure un soggetto aggregatore — e in Sardegna è la stessa Centrale Regionale di Committenza, il che rende il percorso più corto da spiegare. L’elenco delle stazioni appaltanti qualificate è tenuto da ANAC.

No, ma si parte meglio che altrove. Il Database Topografico Multiprecisione del Sardegna Geoportale deriva dalla Carta Tecnica Regionale 1:10.000 e dalle cartografie comunali a 1:1.000 e 1:2.000, ed è consultabile via WMS e WFS o scaricabile a condizioni d’uso aperte: nei centri abitati la precisione permette di individuare le tratte con un dettaglio che altrove non c’è. Restano fuori le opere: la scheda di Livello 0 chiede dimensioni, materiali e stato, e quelli si rilevano sul posto.

I dati sono dell’ente, e la domanda da mettere per iscritto prima di firmare è un’altra: in che formato si esportano, e quando. L’esportazione in formati aperti e con tracciati leggibili da un altro sistema deve essere una funzione ordinaria della piattaforma, non un servizio da concordare il giorno in cui il contratto finisce. È la clausola che toglie il vincolo verso qualunque fornitore, compreso chi scrive.

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