Software BMS · Toscana

Software BMS per i ponti in Toscana

PROPONTI è il software italiano per il censimento, le ispezioni e la Classe di Attenzione dei ponti degli enti della Toscana, conforme alle Linee Guida Ponti 2022. Una piattaforma cloud unica per gestire l'intero patrimonio infrastrutturale del territorio.

140.000 €
Sotto questa soglia l'ente affida in autonomia
273
Comuni toscani, in dieci enti di area vasta
2024
Dal 1º gennaio la procedura è solo su piattaforma certificata

Preferisci parlarne? 0425 188 55 07

Dimostrazione

Sul territorio

Al servizio dei ponti della Toscana

Supportiamo i Comuni, gli enti di area vasta e i gestori della Toscana nella gestione dei ponti: la Città metropolitana di Firenze e le province di Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato e Siena. Dal censimento (Livello 0) alla classe di attenzione (Livello 2), PROPONTI semplifica gli adempimenti e mette in sicurezza il patrimonio infrastrutturale regionale.

Livello 0

Censimento

Anagrafica e dati strutturali di ogni opera della regione.

Livello 1

Ispezioni

Rilievo di degrado e criticità con report fotografici.

Livello 2

Classe di attenzione

Calcolo automatico per priorizzare gli interventi.

L'acquisto

Come un ente toscano acquista il software

Dal 1º gennaio 2024 una procedura di affidamento si svolge su una piattaforma di approvvigionamento digitale certificata: lo stabilisce l’articolo 25 del Codice dei contratti (D.lgs. 36/2023), che aggiunge la parte utile a chi una piattaforma propria non ce l’ha — si usa quella messa a disposizione da una centrale di committenza, da un soggetto aggregatore o dalla Regione. Per un ente toscano, quindi, la domanda «dove si compra» ha già una risposta scritta.

In Toscana la piattaforma è START, il sistema telematico acquisti regionale, sviluppato e gestito dalla Regione sulla base delle leggi regionali 1/2004 e 38/2007. È messo a disposizione degli enti e delle agenzie regionali, degli enti sanitari e di tutti gli enti locali e le pubbliche amministrazioni del territorio toscano, e consente di condurre per via elettronica ogni tipo di procedura: aperta, ristretta, negoziata. La Regione è anche soggetto aggregatore, e in quella veste attiva iniziative a cui gli enti possono ricorrere invece di bandire da sé. Situazione letta il 28 settembre 2026.

Il software BMS di PROPONTI è disponibile sul MePA, il Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione: sotto la soglia dell’articolo 62 è la via più corta, con ordine diretto o trattativa diretta. Non esclude le altre — la stessa fornitura può essere acquistata anche su START — e quale convenga dipende da come l’ente è organizzato, non dal prodotto. acquistare un software per i ponti sul MePA

Fino a 140.000 €

In autonomia

Sotto la soglia dell’articolo 62 una stazione appaltante affida forniture e servizi da sé, anche senza qualificazione: affidamento diretto o richiesta di offerta su START.

Oltre la soglia

Tramite chi è qualificato

Serve una stazione appaltante o una centrale di committenza qualificata, oppure un soggetto aggregatore: in Toscana quel ruolo è della Regione. L’elenco dei qualificati lo tiene ANAC.

Una piattaforma per tutti

Compresi i Comuni

START non è riservato alla Regione: è a disposizione degli enti locali del territorio toscano per le proprie procedure. La domanda «dove bandiamo» ha una risposta sola, ed è già disponibile.

Gli enti

Dieci enti di area vasta, e la questione di chi è l'opera

Gli enti che in Toscana possono trovarsi a gestire un’opera sono 273 Comuni, la Città metropolitana di Firenze e nove province. L’obbligo segue il gestore e non il territorio: lo stesso attraversamento è comunale o provinciale a seconda della strada su cui insiste, e nelle aree dove la viabilità minore è fitta capita che due enti si rimandino la stessa opera. Il censimento serve anche a chiudere quella domanda, per iscritto.

Dentro la piattaforma la traduzione è ruoli e permessi: chi vede, chi scrive, chi approva, e un ente che non vede il patrimonio di un altro. Quando la procedura passa dal soggetto aggregatore regionale mentre la competenza sull’opera resta al Comune, il dato deve restare in capo a chi l’opera la gestisce: è la differenza fra avere il software e avere il proprio patrimonio dentro il software. Ogni modifica porta con sé autore e data.

Che cosa si vede

La schermata in cui la classe viene fuori

È la schermata del Livello 2: le quattro componenti e la Classe di Attenzione che ne esce. Ambiente dimostrativo, non il patrimonio di un ente.

Livello 2 — calcolo della Classe di Attenzione in PROPONTI

La fascia di avviso non è un difetto dello scatto: segnala che alcuni componenti sono cambiati dopo la consegna dell’ispezione e rimanda al report firmato. È la tracciabilità di cui sopra, vista da dentro.

I dati

Da dove si parte, e dove il dato deve tornare

Prima del rilievo serve sapere quali strade si gestiscono. GEOscopio è lo strumento webgis con cui si consultano e si interrogano i dati geografici della Regione, e la sua cartoteca pubblica la cartografia tecnica, le ortofoto e il grafo stradale, con i servizi WMS e WFS per usarli da un GIS. L’impianto è dichiaratamente federato: il dato non è concentrato in un solo archivio, si legge da chi lo produce. Ottimo per sapere dove passano le strade, muto su che cosa le sostiene.

L’archivio dovuto resta l’archivio nazionale delle opere pubbliche: non esiste un obbligo regionale di pubblicare sul geoportale i dati dei ponti, e il codice identificativo dell’opera si assegna alla registrazione nell’archivio nazionale. Il geoportale serve a partire, l’AINOP a essere in regola.

Perché tutto questo regga, il dato deve poter uscire: esportazioni in formati aperti e tracciati leggibili da un altro sistema. È quello che la piattaforma garantisce a livello di impianto, e si verifica prima di firmare, non dopo.

Domande

Domande che arrivano dagli uffici tecnici toscani

Sì. START è il sistema telematico acquisti regionale, sviluppato e gestito dalla Regione Toscana sulla base delle leggi regionali 1/2004 e 38/2007, ed è messo a disposizione degli enti e delle agenzie regionali, degli enti sanitari e di tutti gli enti locali e le pubbliche amministrazioni del territorio toscano. Vi si conducono per via elettronica procedure aperte, ristrette e negoziate, quindi anche un affidamento diretto o una richiesta di offerta per una fornitura come questa.

Sì, sotto i 140.000 euro dell’articolo 62, che è la soglia entro cui si affidano forniture e servizi anche senza qualificazione. Sopra, occorre una stazione appaltante o una centrale di committenza qualificata, oppure un soggetto aggregatore: in Toscana quel ruolo è della Regione, che in quella veste attiva iniziative a cui l’ente può ricorrere invece di bandire da sé. L’elenco dei qualificati è tenuto da ANAC.

Per delimitare il perimetro sì, per il censimento no. La cartoteca di GEOscopio pubblica la cartografia tecnica regionale, le ortofoto e il grafo stradale, consultabili anche via WMS e WFS da un GIS dell’ente: si capisce quali tratte si gestiscono senza uscire. Quello che non c’è sono le opere — la loro scheda, i difetti rilevati, la Classe di Attenzione — e non è una lacuna del geoportale: quei dati nascono dal rilievo di Livello 0 e di Livello 1, e finiscono nell’AINOP.

I dati sono dell’ente, e la domanda da mettere per iscritto prima di firmare è un’altra: in che formato si esportano, e quando. L’esportazione in formati aperti e con tracciati leggibili da un altro sistema deve essere una funzione ordinaria della piattaforma, non un servizio da concordare il giorno in cui il contratto finisce. È la clausola che toglie il vincolo verso qualunque fornitore, compreso chi scrive.

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