Software BMS · Liguria

Software BMS per i ponti in Liguria

PROPONTI è il software italiano per il censimento, le ispezioni e la Classe di Attenzione dei ponti degli enti della Liguria, conforme alle Linee Guida Ponti 2022. Una piattaforma cloud unica per gestire l'intero patrimonio infrastrutturale del territorio.

140.000 €
Sotto questa soglia l'ente affida in autonomia
234
Comuni liguri, in quattro enti di area vasta
2024
Dal 1º gennaio la procedura è solo su piattaforma certificata

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Dimostrazione

Sul territorio

Al servizio dei ponti della Liguria

Supportiamo i Comuni, gli enti di area vasta e i gestori della Liguria nella gestione dei ponti: la Città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona. Dal censimento (Livello 0) alla classe di attenzione (Livello 2), PROPONTI semplifica gli adempimenti e mette in sicurezza il patrimonio infrastrutturale regionale.

Livello 0

Censimento

Anagrafica e dati strutturali di ogni opera della regione.

Livello 1

Ispezioni

Rilievo di degrado e criticità con report fotografici.

Livello 2

Classe di attenzione

Calcolo automatico per priorizzare gli interventi.

L'acquisto

Come un ente ligure acquista il software

Dal 1º gennaio 2024 una procedura di affidamento si svolge su una piattaforma di approvvigionamento digitale certificata: lo stabilisce l’articolo 25 del Codice dei contratti (D.lgs. 36/2023), che aggiunge la parte utile a chi una piattaforma propria non ce l’ha — si usa quella messa a disposizione da una centrale di committenza, da un soggetto aggregatore o dalla Regione. Per un ente ligure, quindi, la domanda «dove si compra» ha già una risposta scritta.

In Liguria il soggetto aggregatore è la SUAR, la stazione unica appaltante regionale, e la sua storia spiega come funziona: nasce nel 2012 da una dichiarazione d’intenti fra la Prefettura di Genova, la Regione, la Provincia e il Comune di Genova, in attuazione della legge antimafia 136/2010. Accanto al risparmio ha quindi una finalità di vigilanza e di legalità sugli appalti. C’è però una clausola che conviene leggere prima di tutto il resto: la SUAR opera a favore delle amministrazioni — in particolare i Comuni — che non abbiano già aderito a una stazione unica appaltante di livello provinciale. La prima verifica non è sulla piattaforma, è su sé stessi. Situazione letta il 28 settembre 2026.

Il software BMS di PROPONTI è disponibile sul MePA, il Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione: sotto la soglia dell’articolo 62 è la via più corta, con ordine diretto o trattativa diretta. Non esclude le altre — la stessa fornitura può essere acquistata anche sulla piattaforma della SUAR — e quale convenga dipende da come l’ente è organizzato, non dal prodotto. acquistare un software per i ponti sul MePA

Fino a 140.000 €

In autonomia

Sotto la soglia dell’articolo 62 una stazione appaltante affida forniture e servizi da sé, anche senza qualificazione: affidamento diretto o richiesta di offerta su una piattaforma di approvvigionamento digitale certificata.

Oltre la soglia

Tramite chi è qualificato

Serve una stazione appaltante o una centrale qualificata, oppure un soggetto aggregatore: in Liguria è la SUAR, salvo che l’ente non sia già in una SUA provinciale. L’elenco dei qualificati lo tiene ANAC.

La prima verifica

A quale SUA siamo già?

La SUAR opera per le amministrazioni che non abbiano già aderito a una stazione unica appaltante provinciale. Sapere a quale si è già aderito decide tutto il percorso, e spesso nessuno se lo ricorda.

Gli enti

Duecentotrentaquattro Comuni su una striscia stretta

Gli enti che in Liguria possono trovarsi a gestire un’opera sono 234 Comuni, la Città metropolitana di Genova e tre province. La geografia conta più che altrove: fra la costa e lo spartiacque ci sono pochi chilometri, la viabilità sale in fretta e attraversa continuamente rii e torrenti, e la stessa strada passa da comunale a provinciale e ritorno nel giro di poche curve.

Dentro la piattaforma servono quindi ruoli e permessi puliti — chi vede, chi scrive, chi approva — ma la cosa che qui si nota prima è un’altra: su una rete così, gli attraversamenti minori sono tanti e mal documentati, e il censimento serve prima di tutto a stabilire quanti sono e di chi. Finché quella lista non esiste, ogni programmazione è una stima, e ogni modifica va tracciata con autore e data perché la lista cresce mentre la si costruisce.

Che cosa si vede

La schermata in cui la classe viene fuori

È la schermata del Livello 2: le quattro componenti e la Classe di Attenzione che ne esce. Ambiente dimostrativo, non il patrimonio di un ente.

Livello 2 — calcolo della Classe di Attenzione in PROPONTI

La fascia di avviso non è un difetto dello scatto: segnala che alcuni componenti sono cambiati dopo la consegna dell’ispezione e rimanda al report firmato. È la tracciabilità di cui sopra, vista da dentro.

I dati

Da dove si parte, e dove il dato deve tornare

Prima del rilievo serve sapere quali strade si gestiscono. Il Geoportale della Regione Liguria raccoglie i dati territoriali regionali con i servizi per consultarli e scaricarli: fissa il perimetro, e su un territorio dove la quota cambia in fretta è un aiuto reale per capire dove la strada attraversa qualcosa. Ma attraversare non è la stessa cosa che avere un’opera censita: il manufatto esiste sul terreno e non nell’inventario finché qualcuno non ci va.

L’archivio dovuto resta l’archivio nazionale delle opere pubbliche: non esiste un obbligo regionale di pubblicare sul geoportale i dati dei ponti, e il codice identificativo dell’opera si assegna alla registrazione nell’archivio nazionale. Il geoportale serve a partire, l’AINOP a essere in regola.

Perché tutto questo regga, il dato deve poter uscire: esportazioni in formati aperti e tracciati leggibili da un altro sistema. È quello che la piattaforma garantisce a livello di impianto, e si verifica prima di firmare, non dopo.

Domande

Domande che arrivano dagli uffici tecnici liguri

Dipende da una cosa che molti enti non hanno presente: la stazione unica appaltante regionale opera a favore delle amministrazioni, e in particolare dei Comuni, che non abbiano già aderito a una stazione unica appaltante di livello provinciale. La prima verifica quindi è interna — a quale SUA si è già aderito — perché decide tutto il percorso successivo. La SUAR nasce nel 2012 da una dichiarazione d’intenti fra Prefettura di Genova, Regione, Provincia e Comune di Genova in attuazione della legge antimafia 136/2010, e accanto al risparmio ha una funzione di vigilanza sugli appalti.

Sì, sotto i 140.000 euro previsti dall’articolo 62. Oltre quella soglia serve una stazione appaltante o una centrale di committenza qualificata, oppure un soggetto aggregatore: in Liguria è la SUAR, a meno che l’ente non sia già dentro una stazione unica appaltante provinciale, nel qual caso la strada è quella. L’elenco delle stazioni appaltanti qualificate è tenuto da ANAC.

Quasi nessun Comune ligure lo sa con precisione prima di contarli, e non è una critica: su una rete che in pochi chilometri passa dal mare allo spartiacque, gli attraversamenti di rii e torrenti sono molti e spesso documentati male o per niente. È il motivo per cui il censimento di Livello 0 va fatto su tutto e subito, prima delle ispezioni: non si può dare una priorità a ciò che non si è contato. Il geoportale aiuta a capire dove la strada attraversa qualcosa, ma l’opera entra nell’inventario solo quando qualcuno ci va.

I dati sono dell’ente, e la domanda da mettere per iscritto prima di firmare è un’altra: in che formato si esportano, e quando. L’esportazione in formati aperti e con tracciati leggibili da un altro sistema deve essere una funzione ordinaria della piattaforma, non un servizio da concordare il giorno in cui il contratto finisce. È la clausola che toglie il vincolo verso qualunque fornitore, compreso chi scrive.

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