Pericolosità da frana
il 16,0% del territorio regionale ricade in aree a pericolosità elevata o molto elevata (P3 e P4), dove risiede il 5,9% della popolazione.
Censimento di Livello 0, ispezioni di Livello 1 e Classe di Attenzione sulle opere d'arte stradali del Molise, secondo le Linee Guida Ponti 2022. Su una rete che collega centri piccoli e distanti, una singola opera fuori servizio isola un abitato: la priorità si costruisce anche su questo.
Preferisci parlarne? 0425 188 55 07
Richiesta tecnica
I primi tre riguardano ogni gestore; gli altri si attivano su quello che i primi tre segnalano.
Anagrafe georeferenziata sulla scheda dell'Allegato A.
Rilievo con le schede di difettosità: peso G, estensione k1, intensità k2, casella PS.
La classe, a tavolino sui dati dei livelli precedenti: quattro componenti, cinque classi.
Sulle opere in classe Alta, per decidere se serve l'accurata.
Verifica secondo il capitolo 8.3 delle NTC: adeguato, operativo o transitabile.
Il ruolo dell'opera nella rete.
Due delle quattro componenti della classe dipendono dal territorio. Il Molise presenta una quota elevata di territorio in pericolosità da frana rispetto alla propria estensione: è una regione collinare e montana, con formazioni prevalentemente argillose soggette a movimenti lenti ma persistenti. La componente idraulica è più contenuta e si concentra sulle aste principali e sulla piana costiera. Per le opere d'arte stradali il tema dominante è quindi il comportamento del versante: molti dei problemi che si manifestano su spalle e rilevati nascono lì, e non nel manufatto.
il 16,0% del territorio regionale ricade in aree a pericolosità elevata o molto elevata (P3 e P4), dove risiede il 5,9% della popolazione.
Nello scenario alluvionale medio (P2) rientra 5,6% del territorio, con 2,3% della popolazione esposta.
La pericolosità sismica è elevata, e gli eventi del 2002 hanno lasciato un segno preciso nel modo in cui la regione tratta le verifiche sulle opere esistenti. La zona del singolo comune si verifica sull'elenco della Protezione Civile.
Dati di pericolosità: ISPRA, piattaforma IdroGEO — indicatori di rischio per regione (idrogeo.isprambiente.it). Letti il 1º settembre 2026. Classificazione sismica: Dipartimento della Protezione Civile, classificazione sismica dei comuni (rischi.protezionecivile.gov.it).
Il patrimonio è distribuito su un numero elevato di Comuni piccoli rispetto alla popolazione complessiva, e sono anche quelli con la struttura tecnica interna più leggera. Le opere sono in prevalenza attraversamenti di luce contenuta su viabilità di collegamento, con una quota di manufatti in muratura ancora in servizio e una di opere in calcestruzzo armato realizzate fra gli anni Sessanta e Ottanta. Il livello di documentazione disponibile presso gli enti è spesso frammentario.
Il primo ostacolo non è tecnico ma organizzativo: molti Comuni non hanno un ufficio tecnico strutturato, quindi il censimento parte da una ricognizione documentale che spesso non trova nulla e va ricostruita in campo. Il secondo è la percorrenza, con tempi di trasferimento che incidono sul costo più del rilievo. Il terzo riguarda le priorità: su una rete con poche alternative, il ruolo del collegamento pesa quanto lo stato dell'opera, e conviene dichiararlo nell'atto di avvio.
L'obbligo segue il gestore, non il territorio.
84 comuni · provincia
52 comuni · provincia
I termini valgono per fascia di ente, non per regione.
Al 6 agosto 2026 resta aperto il termine per i Comuni fino a 15.000 residenti, fissato al 31 dicembre 2026. Gli altri sono trascorsi, e un termine passato non estingue l'obbligo.
in Molise PROPONTI copre l'intera filiera.
Le schede compilate in campo alimentano il catasto, lo storico e il calcolo della classe, con l'esportazione verso l'AINOP.
Ispettori di Terzo Livello qualificati secondo la UNI CEI EN ISO/IEC 17024: la firma resta agli atti dell'ente.
Censimento, ispezioni e valutazione da un solo affidatario: nessuna zona grigia fra chi rileva e chi verifica.
Dipende dalla strada su cui l'opera si trova. Le opere sulla viabilità comunale sono del Comune; quelle sulla rete di area vasta fanno capo alle province, che in Molise sono 2; le statali ad ANAS. In molise ci sono inoltre 136 Comuni, e ciascuno è gestore delle proprie opere.
Su due delle quattro componenti. Secondo ISPRA, dati letti il 1º settembre 2026, in Molise il 16,0% del territorio ricade in aree a pericolosità da frana elevata o molto elevata e il 2,3% della popolazione sta nello scenario alluvionale medio. La classe resta attribuita sulla singola opera, ma su questo territorio le componenti idraulica e da frana raramente sono quelle trascurabili.
Affidando all'esterno, che è la strada ordinaria e non un ripiego: l'obbligo resta in capo all'ente gestore, ma le attività tecniche possono essere affidate a operatori con i requisiti previsti. Quello che l'ente non può delegare è la decisione: la scelta delle priorità, l'atto di avvio e le eventuali limitazioni restano sue. Conviene affidare insieme censimento e ispezioni, perché sono due livelli consecutivi dello stesso percorso e separarli moltiplica i passaggi.
Si può, ed è previsto. Il paragrafo 1.5 delle Linee Guida dice che i livelli non vanno applicati in sequenza rigida e che non occorre completare il censimento di tutto il patrimonio per avviare le ispezioni. La condizione è che il criterio con cui si divide sia tecnico o programmatico — importanza del collegamento, condizioni note, esposizione — e non l'importo: la divisione fatta per restare sotto una soglia è la cosa da non fare, ed è scritta nell'atto che si difende.
Le schede di Livello 0 e di Livello 1 compilate, la documentazione fotografica georeferenziata, le classi attribuite con il percorso che le ha determinate e i dati nella forma che serve per l'AINOP. Conviene pretendere che tutto sia consegnato anche in formati aperti e che la proprietà dei dati sia dell'ente: è la clausola che evita di restare legati a un fornitore per accedere al proprio censimento.
Dal censimento, su tutto il patrimonio: non si può dare priorità a ciò che non si è contato. Le ispezioni si avviano poi a fasi — il paragrafo 1.5 delle Linee Guida dice che i livelli non vanno applicati in sequenza rigida.
La posizione dell'ente si giudica su che cosa ha fatto dopo: due enti fuori termine, uno avviato e uno fermo, non stanno nello stesso posto.
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