Pericolosità da frana
il 7,6% del territorio regionale ricade in aree a pericolosità elevata o molto elevata (P3 e P4), dove risiede l'1,9% della popolazione.
Censimento di Livello 0, ispezioni di Livello 1 e Classe di Attenzione sulle opere d'arte stradali delle Marche, secondo le Linee Guida Ponti 2022. La struttura a pettine delle valli moltiplica gli attraversamenti, e le trasversali fra una valle e l'altra sono la parte meno conosciuta del patrimonio.
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Richiesta tecnica
I primi tre riguardano ogni gestore; gli altri si attivano su quello che i primi tre segnalano.
Anagrafe georeferenziata sulla scheda dell'Allegato A.
Rilievo con le schede di difettosità: peso G, estensione k1, intensità k2, casella PS.
La classe, a tavolino sui dati dei livelli precedenti: quattro componenti, cinque classi.
Sulle opere in classe Alta, per decidere se serve l'accurata.
Verifica secondo il capitolo 8.3 delle NTC: adeguato, operativo o transitabile.
Il ruolo dell'opera nella rete.
Due delle quattro componenti della classe dipendono dal territorio. Le Marche hanno una struttura territoriale a pettine: valli fluviali parallele che scendono dall'Appennino all'Adriatico, separate da dorsali collinari. La pericolosità da frana interessa i versanti collinari, spesso in formazioni argillose soggette a movimenti lenti; quella idraulica si concentra sulle aste vallive, che sono anche i corridoi dove corrono strade e insediamenti. Le due componenti si distribuiscono quindi in modo regolare e prevedibile sul territorio, il che aiuta a impostare una programmazione per aree.
il 7,6% del territorio regionale ricade in aree a pericolosità elevata o molto elevata (P3 e P4), dove risiede l'1,9% della popolazione.
Nello scenario alluvionale medio (P2) rientra 2,7% del territorio, con 5,2% della popolazione esposta.
Le Marche sono fra le regioni a più alta pericolosità sismica d'Italia, e la sequenza del 2016 ha inciso direttamente sulla viabilità interna. La zona del singolo comune si verifica sull'elenco della Protezione Civile.
Dati di pericolosità: ISPRA, piattaforma IdroGEO — indicatori di rischio per regione (idrogeo.isprambiente.it). Letti il 1º settembre 2026. Classificazione sismica: Dipartimento della Protezione Civile, classificazione sismica dei comuni (rischi.protezionecivile.gov.it).
Ogni valle ha la sua strada di fondovalle con i relativi attraversamenti, che sono le opere più conosciute e documentate. Le trasversali che collegano una valle all'altra corrono invece su viabilità collinare, con opere numerose, di luce contenuta e con una documentazione storica più povera: sono queste la parte di patrimonio che il censimento fa emergere. Nell'entroterra si aggiungono i ponti in muratura ancora in servizio, che vanno valutati con criteri propri e non con quelli del calcestruzzo armato.
La geografia suggerisce l'organizzazione: campagne per valle, che riducono le percorrenze e rendono confrontabili opere che insistono sullo stesso corso d'acqua. Le trasversali collinari vanno trattate a parte, perché il vincolo lì è il dissesto dei versanti e lo stato dei rilevati di approccio più che l'opera in sé. Sui ponti in muratura la scheda di difettosità richiede una lettura specifica: lesioni, dissesti dell'arco e stato dei rinfianchi non si leggono con le categorie del cemento armato.
L'obbligo segue il gestore, non il territorio.
50 comuni · provincia
47 comuni · provincia
55 comuni · provincia
33 comuni · provincia
40 comuni · provincia
I termini valgono per fascia di ente, non per regione.
Al 6 agosto 2026 resta aperto il termine per i Comuni fino a 15.000 residenti, fissato al 31 dicembre 2026. Gli altri sono trascorsi, e un termine passato non estingue l'obbligo.
nelle Marche PROPONTI copre l'intera filiera.
Le schede compilate in campo alimentano il catasto, lo storico e il calcolo della classe, con l'esportazione verso l'AINOP.
Ispettori di Terzo Livello qualificati secondo la UNI CEI EN ISO/IEC 17024: la firma resta agli atti dell'ente.
Censimento, ispezioni e valutazione da un solo affidatario: nessuna zona grigia fra chi rileva e chi verifica.
Dipende dalla strada su cui l'opera si trova. Le opere sulla viabilità comunale sono del Comune; quelle sulla rete di area vasta fanno capo alle province, che nelle Marche sono 5; le statali ad ANAS. Nelle marche ci sono inoltre 225 Comuni, e ciascuno è gestore delle proprie opere.
Su due delle quattro componenti. Secondo ISPRA, dati letti il 1º settembre 2026, nelle Marche il 7,6% del territorio ricade in aree a pericolosità da frana elevata o molto elevata e il 5,2% della popolazione sta nello scenario alluvionale medio. La classe resta attribuita sulla singola opera, ma su questo territorio le componenti idraulica e da frana raramente sono quelle trascurabili.
Con le categorie di difetto proprie della muratura, che le schede prevedono: lesioni e loro andamento, dissesti dell'arco e delle spalle, stato dei rinfianchi e del riempimento, dilavamento dei giunti. Applicare le categorie del calcestruzzo armato a un'opera in muratura produce schede formalmente compilate e sostanzialmente vuote. È uno dei punti in cui la competenza dell'ispettore incide di più sul risultato, e per questo il coordinamento di un Ispettore di Terzo Livello non è una formalità.
Non necessariamente per prime, ma non vanno dimenticate: sono la parte di patrimonio meno documentata, quindi quella su cui il censimento restituisce più informazione nuova. Il criterio di priorità che le Linee Guida indicano riguarda l'importanza del collegamento, le condizioni note e l'esposizione: su una trasversale collinare senza alternative di percorso questi tre elementi tendono a coincidere, e la priorità emerge da sé.
La cadenza dipende dalla Classe di Attenzione attribuita: più alta è la classe, più stretta è la frequenza, e per le classi intermedie è prevista anche una rivalutazione periodica che spesso sfugge alla programmazione perché non compare nella tabella delle scadenze di prima attuazione. Il conteggio decorre dal censimento dell'opera, non da una data unica per tutti: è la ragione per cui completare il Livello 0 prima possibile conviene anche dal punto di vista del calendario.
Dal censimento, su tutto il patrimonio: non si può dare priorità a ciò che non si è contato. Le ispezioni si avviano poi a fasi — il paragrafo 1.5 delle Linee Guida dice che i livelli non vanno applicati in sequenza rigida.
La posizione dell'ente si giudica su che cosa ha fatto dopo: due enti fuori termine, uno avviato e uno fermo, non stanno nello stesso posto.
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