Opere

Cavalcavia: che cos’è, di chi è e come si ispeziona

Un cavalcavia è un’opera che porta una strada sopra un’altra strada o sopra una ferrovia. Per le Linee Guida sui ponti esistenti, adottate con il DM 204/2022 sono ponti le costruzioni con luce complessiva superiore ai 6,0 metri che oltrepassano un ostacolo, compresa un’altra via di comunicazione. Sopra quella misura un cavalcavia è un ponte a tutti gli effetti.

Qui è letto come lo legge chi lo ispeziona e chi ne risponde: il numero sul cartello, il titolare, il degrado, l’accesso sopra il traffico.

Le parole

Cavalcavia, viadotto, sottopasso: tre nomi, una sola famiglia

OperaChe cosa scavalcaChi ne risponde
CavalcaviaUn'altra stradaFra strade di enti diversi, il titolare indicato dall'articolo 25 del Codice della Strada
Cavalcavia ferroviarioUna linea ferroviariaIl titolare indicato negli atti che regolano l'attraversamento
ViadottoUna valle o una depressione del terrenoIl gestore della strada che porta
SottopassoNiente: la strada passa sotto l'altra operaFra strade di enti diversi, ancora l'articolo 25

Cavalcavia e sottopasso sono spesso la stessa opera vista dai due lati. Per le Linee Guida il nome non decide niente: decidono la luce e il gestore. I commi dell’articolo 25 sulla titolarità parlano di incroci fra strade; per un attraversamento ferroviario la titolarità va cercata negli atti che lo regolano.

Il cartello

Il numero sul cartello non è il codice dell'opera

Il numero su molti cavalcavia viene dalla direttiva prot. 1156 del Ministero dei lavori pubblici, del 28 febbraio 1997. È nata contro il lancio di oggetti dai cavalcavia: con il numero chi guida può dire dove si trova e segnalarlo in fretta alla Polizia.

1

Dove è obbligatoriaANAS e concessionari

Autostrade, strade extraurbane principali e statali di più rilevante interesse, in particolare sugli itinerari internazionali.

2

Dove è facoltativaAltri enti

Gli altri enti proprietari possono applicarla se la ritengono necessaria.

3

Come si numeraProgressiva

Dal primo caposaldo della strada, con un cartello su ciascun senso di marcia, di preferenza sullo spartitraffico.

Quel numero non è il codice IOP dell’opera. Il codice IOP lo assegna l’archivio nazionale quando l’opera viene registrata, e resta lo stesso se cambiano nome o gestore. Il numero del cartello è un riferimento lungo la strada. Conviene annotarlo nella scheda accanto al codice, così una segnalazione arrivata con il numero si ricollega all’opera giusta.

La norma

Per le Linee Guida un cavalcavia è un ponte

Sopra i 6,0 metri di luce complessiva il cavalcavia entra nel percorso multilivello come ogni altro ponte. Le Linee Guida valgono nei principi anche per i ponti ferroviari, ma i dettagli operativi sono scritti per quelli stradali.

1

CensimentoL0

La scheda anagrafica: dove sta, com'è fatta, quali documenti esistono.

2

Ispezione visivaL1

Elemento per elemento, sopra e sotto.

3

Classe di AttenzioneL2

Non è un sopralluogo: è l'attribuzione della classe a partire dalle schede.

Sotto i 6,0 metri l’opera non esce dalla responsabilità del gestore, che definisce da sé modalità e cadenza della sorveglianza. L’ordine delle fasi è in che cosa deve fare un ente, e in che ordine; le frequenze minime delle ispezioni sono nella pagina sull’obbligo di ispezione dei ponti per i Comuni.

Titolarità

Di chi è un cavalcavia quando le strade sono di due enti

Le Linee Guida chiamano gestore chi manutiene e controlla la strada: l’ente proprietario o il concessionario. Per i cavalcavia precisano che il gestore è il titolare dell’opera d’arte, come lo regola l’articolo 25 del Codice della Strada. È il titolare ad avere gli obblighi di censimento, ispezione e classificazione.

La regola generale è nel comma 1-bis dell’articolo 25. Quando due strade di enti diversi si incrociano a livelli sfalsati, le strutture, comprese le barriere di sicurezza sul sovrappasso, sono dell’ente che rilascia la concessione se la sua strada è di tipo superiore all’altra. Titolarità vuol dire realizzazione e manutenzione, anche straordinaria. Il comma 1-ter, per ragioni di sicurezza e di traffico, fissa tre casi particolari.

a

Autostrada o extraurbana principale con una strada inferioreA e B

Le strutture sono sempre dell'ente proprietario della strada di tipo A o B.

b

Autostrada con extraurbana principaleA con B

Le strutture sono dell'ente proprietario dell'autostrada.

c

Due strade dello stesso tipo, A, B o CStesso tipo

Lo dice l'atto di concessione, da rinnovare se non lo indica. Per B e C si preferisce l'ente della strada di interesse nazionale.

Modalità e oneri di realizzazione e manutenzione si fissano con atti convenzionali fra gli enti (comma 1-quater). Per le opere esistenti il comma 1-quinquies prevede l’attuazione anche con il trasferimento della titolarità, e chiede agli enti gli elenchi dei sottopassi e sovrappassi di cui sono titolari. Il comma 1-sexies affida a una convenzione il segnalamento quando l’altezza libera è inferiore alla minima. I commi dal 1-bis al 1-quinquies vengono dal decreto-legge 76/2020 e dal decreto-legge 121/2021, il 1-sexies dalla legge 177/2024.

Per un Comune la verifica va fatta prima del censimento: concessioni, convenzioni ed elenchi dicono di chi è ogni cavalcavia che tocca una strada comunale. Un cavalcavia che porta una strada comunale sopra un’autostrada è, per il comma 1-ter, dell’ente proprietario dell’autostrada. Quegli elenchi sono la base del catasto dei ponti dell’ente.

Il titolare non sempre gestisce il traffico che passa sul cavalcavia. Le Linee Guida lo prevedono: il titolare chiede a chi gestisce la circolazione il traffico giornaliero medio, che entra nel calcolo dell’esposizione.

Il degrado

Come si guasta un cavalcavia

1

Gli urti da sotto§ 7.4.2

Un mezzo fuori sagoma può colpire l'intradosso. Dopo un urto che possa aver influito sulla stabilità serve un'ispezione straordinaria, entro 60 giorni quando la classe è peggiorata.

2

L'acqua dei giunti e i sali antigelo§ 7.4.3.3

Le Linee Guida legano gran parte del degrado allo smaltimento delle acque ai giunti, e ricordano che i sali antigelo possono accelerarlo (§ 4.2.2).

3

Le selle Gerber§ 3.3

Sono un elemento critico: un difetto di gravità 4 o 5, di qualsiasi intensità, porta la difettosità ad ALTA (Tabella 4.5). Il perché è nell'articolo sulle selle Gerber.

4

Il precompresso a cavi post-tesiAllegato D

Il degrado dei cavi non si vede dall'esterno: serve l'ispezione speciale con la sua scheda.

Ogni difetto si registra con codice, peso G da 1 a 5, estensione e intensità. Come si compila è nella pagina sulla scheda di difettosità di Livello 1.

In campo

Ispezionare un cavalcavia sopra una strada aperta

La parte difficile è l’intradosso, sopra la carreggiata della strada attraversata. Ci si arriva dal basso, con una piattaforma che occupa la strada di sotto, o dall’alto, con un by-bridge che lavora dall’impalcato. In tutti e due i casi serve l’accordo con chi gestisce la circolazione e un provvedimento di limitazione, spesso in una fascia di traffico basso, anche notturna.

Con il mezzo sbagliato l’intradosso non si vede, e il difetto si registra come NR, non rilevabile a vista (§ 3.2), mai come NP, che vuol dire non presente. Per questo in gara conviene dividere le opere in fasce di accessibilità, come spiega la guida su come si affida l’ispezione dei ponti.

Il dato

Che cosa entra nella scheda e nell'archivio nazionale

A registrare il cavalcavia è il gestore, cioè il titolare: la scheda di censimento di Livello 0 con le coordinate, le schede di difettosità, la Classe di Attenzione. Tutto confluisce nell’AINOP, che alla registrazione assegna il codice IOP. Tre dati sono propri del cavalcavia: il titolare e l’atto da cui risulta, il traffico chiesto a chi gestisce la circolazione, il numero del cartello.

Fonti lette il 14 ottobre 2026: articolo 25 del d.lgs. 285/1992 nel testo vigente su Normattiva, direttiva prot. 1156 del Ministero, Allegato A al DM 204/2022.

Domande

Le domande sui cavalcavia

È un’opera che porta una strada sopra un’altra strada o sopra una ferrovia. Per le Linee Guida sui ponti esistenti, adottate con il DM 204/2022, sono ponti le costruzioni con luce complessiva superiore ai 6,0 metri che oltrepassano un ostacolo, compresa un’altra via di comunicazione. Sopra quella misura il cavalcavia va censito, ispezionato e classificato come ogni altro ponte.

Il cavalcavia scavalca un’altra strada o una ferrovia; il viadotto porta la strada sopra una valle o una depressione del terreno, di solito con molte campate. Per le Linee Guida sono entrambi ponti, se la luce complessiva supera i 6,0 metri. La differenza conta per sapere chi ne risponde: il cavalcavia fra strade di enti diversi segue l’articolo 25 del Codice della Strada.

L’ente proprietario dell’autostrada. Per l’articolo 25, comma 1-ter, lettera a) del Codice della Strada, le strutture dei sottopassi e dei sovrappassi fra strade di tipo A o B e strade di tipo inferiore, comprese le barriere di sicurezza, sono degli enti proprietari delle strade di tipo A e B, anche quando sono loro a rilasciare la concessione. Modalità e oneri si fissano con una convenzione fra gli enti (comma 1-quater).

Non segue il percorso delle Linee Guida, ma non esce dalla responsabilità del gestore. Per le opere con luce complessiva inferiore ai 6,0 metri è il gestore stesso a definire modalità e cadenza della sorveglianza, in funzione dell’opera e del territorio.

Come ogni ponte: le ispezioni periodiche seguono le frequenze minime della Tabella 7.1 delle Linee Guida, che dipendono dalla Classe di Attenzione e dal fatto che l’opera fosse già in un sistema di sorveglianza. Si può ispezionare più spesso, non meno. Dopo un urto che possa aver influito sulla stabilità serve un’ispezione straordinaria.

Sul campo

I cavalcavia del tuo ente, ispezionati

Se vuoi sapere di quali cavalcavia risponde il tuo ente e da quali cominciare, partiamo dagli atti e dalle opere che hai.