Pericolosità da frana
il 6,6% del territorio regionale ricade in aree a pericolosità elevata o molto elevata (P3 e P4), dove risiede lo 0,4% della popolazione.
Censimento di Livello 0, ispezioni di Livello 1 e Classe di Attenzione sulle opere d'arte stradali della Lombardia, secondo le Linee Guida Ponti 2022. Con il maggior numero di Comuni d'Italia, il primo problema non è ispezionare ma sapere quante opere esistono e di chi sono.
Preferisci parlarne? 0425 188 55 07
Richiesta tecnica
I primi tre riguardano ogni gestore; gli altri si attivano su quello che i primi tre segnalano.
Anagrafe georeferenziata sulla scheda dell'Allegato A.
Rilievo con le schede di difettosità: peso G, estensione k1, intensità k2, casella PS.
La classe, a tavolino sui dati dei livelli precedenti: quattro componenti, cinque classi.
Sulle opere in classe Alta, per decidere se serve l'accurata.
Verifica secondo il capitolo 8.3 delle NTC: adeguato, operativo o transitabile.
Il ruolo dell'opera nella rete.
Due delle quattro componenti della classe dipendono dal territorio. In Lombardia la componente che pesa di più è quella idraulica: la pianura è attraversata dal Po e dai suoi grandi affluenti — Ticino, Adda, Oglio, Mincio — e da una rete di canali irrigui e di navigli che per densità non ha equivalenti. Sulle Prealpi e nelle valli alpine torna a contare la pericolosità da frana, su una viabilità di valle che ha poche alternative. La conseguenza è che il profilo di rischio cambia radicalmente fra la parte settentrionale e quella meridionale della stessa regione.
il 6,6% del territorio regionale ricade in aree a pericolosità elevata o molto elevata (P3 e P4), dove risiede lo 0,4% della popolazione.
Nello scenario alluvionale medio (P2) rientra 10,2% del territorio, con 4,4% della popolazione esposta.
Il territorio è per la maggior parte nelle classi di pericolosità più contenute, con i valori più elevati nella fascia orientale. La zona del singolo comune si verifica sull'elenco della Protezione Civile.
Dati di pericolosità: ISPRA, piattaforma IdroGEO — indicatori di rischio per regione (idrogeo.isprambiente.it). Letti il 1º settembre 2026. Classificazione sismica: Dipartimento della Protezione Civile, classificazione sismica dei comuni (rischi.protezionecivile.gov.it).
Il patrimonio comprende attraversamenti di grande luce sui fiumi di pianura, con pile in alveo e strutture a più campate, e una quantità molto elevata di manufatti minori su canali, rogge e scoli: sono questi ultimi la parte che più spesso manca dagli inventari, perché poco visibili e talvolta classificati come opere idrauliche. In area alpina e prealpina si aggiungono i ponti di valle e i viadotti sulle strade di collegamento, con vincoli di accesso stagionali.
La difficoltà maggiore è di coordinamento prima che tecnica: il patrimonio è frammentato fra un numero di Comuni superiore a quello di qualsiasi altra regione, e senza una base comune le stesse opere rischiano di essere contate due volte, oppure di non essere contate affatto quando si trovano al confine fra due gestori. Sul campo, i grandi attraversamenti richiedono accesso dall'acqua o piattaforme dedicate, mentre i manufatti minori si prestano a campagne organizzate per aree, con rendimenti alti se il censimento è stato fatto bene.
L'obbligo segue il gestore, non il territorio.
136 comuni · provincia
147 comuni · provincia
77 comuni · provincia
133 comuni · città metropolitana
243 comuni · provincia
205 comuni · provincia
185 comuni · provincia
113 comuni · provincia
64 comuni · provincia
84 comuni · provincia
60 comuni · provincia
55 comuni · provincia
I termini valgono per fascia di ente, non per regione.
Al 6 agosto 2026 resta aperto il termine per i Comuni fino a 15.000 residenti, fissato al 31 dicembre 2026. Gli altri sono trascorsi, e un termine passato non estingue l'obbligo.
in Lombardia PROPONTI copre l'intera filiera.
Le schede compilate in campo alimentano il catasto, lo storico e il calcolo della classe, con l'esportazione verso l'AINOP.
Ispettori di Terzo Livello qualificati secondo la UNI CEI EN ISO/IEC 17024: la firma resta agli atti dell'ente.
Censimento, ispezioni e valutazione da un solo affidatario: nessuna zona grigia fra chi rileva e chi verifica.
Dipende dalla strada su cui l'opera si trova. Le opere sulla viabilità comunale sono del Comune; quelle sulla rete di area vasta fanno capo alle città metropolitane e province, che in Lombardia sono 12; le statali ad ANAS. In lombardia ci sono inoltre 1502 Comuni, e ciascuno è gestore delle proprie opere.
Su due delle quattro componenti. Secondo ISPRA, dati letti il 1º settembre 2026, in Lombardia il 6,6% del territorio ricade in aree a pericolosità da frana elevata o molto elevata e il 4,4% della popolazione sta nello scenario alluvionale medio. La classe resta attribuita sulla singola opera, ma su questo territorio le componenti idraulica e da frana raramente sono quelle trascurabili.
Conviene, e per una ragione pratica prima che economica: le opere al confine fra due gestori sono quelle che sfuggono, perché ciascuno le considera dell'altro. Un censimento impostato con criteri e formati comuni evita sia i doppioni sia i vuoti, e rende i dati confrontabili quando si passa alla programmazione. Non richiede una gestione unica: richiede che la scheda di Livello 0 sia compilata allo stesso modo e che i dati siano esportabili in formati aperti.
Va censito se ha le caratteristiche dell'opera d'arte stradale e supera i sei metri di luce complessiva. È un punto rilevante in pianura lombarda, dove molti attraversamenti su rogge e canali irrigui sono registrati come opere idrauliche o non sono registrati affatto: restano comunque nell'ambito delle Linee Guida se portano una strada. Stabilire che cosa è dentro l'ambito è precisamente il compito del censimento di Livello 0.
Che siano esportabili in formati aperti e che la scheda sia compilata con gli stessi criteri. È una clausola da mettere nel capitolato — la proprietà dei dati all'ente e l'esportazione come funzione ordinaria, non come servizio a richiesta — e vale a prescindere dal fornitore. In Lombardia, dove il numero di gestori è molto alto, è la condizione che rende possibile confrontare opere che stanno sulla stessa direttrice ma appartengono ad amministrazioni diverse.
Dal censimento, su tutto il patrimonio: non si può dare priorità a ciò che non si è contato. Le ispezioni si avviano poi a fasi — il paragrafo 1.5 delle Linee Guida dice che i livelli non vanno applicati in sequenza rigida.
La posizione dell'ente si giudica su che cosa ha fatto dopo: due enti fuori termine, uno avviato e uno fermo, non stanno nello stesso posto.
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